LECCE – Tristezza e rabbia. Sono i due sentimenti contrastanti che hanno accompagnato la nostra passeggiata al Trax Road, un’ampia area verde che si affaccia sulla zona 167 a di lecce e che corre parallelamente alla superstrada Lecce-San Cataldo. Le immagini testimoniano una situazione inquietante. Il nostro cammino inizia dal tendone che copre il piccolo anfiteatro, una volta teatro di eventi, ora segnato dal tempo e dall’incuria: erbacce e rifiuti dappertutto. Questo montascale è fermo da anni. Più in basso nefandezze di vario genere. La situazione peggiora una volta che ci addentriamo nel parco. Durante il tragitto ritroviamo una bicicletta rotta e abbandonata. Ecco invece quel che resta di una delle poche panchine di questo parco. Per non parlare dei tombini, autentiche trappole pericolose soprattutto per bambini e anziani. Grida vendetta anche il monumento dedicato alla povera Melissa Bassi, la ragazza brindisina uccisa in un attentato: la targa-ricordo è scomparsa, mentre le erbacce la fanno da padrone. Nella nostra passeggiata incontriamo un materasso e una poltrona, abbandonati dagli incivili di turno. Una volta l’acqua sgorgava e fluiva festante in questi canali, ora questa è la fotografia che ci restituisce l’attuale situazione.
Degrado e assoluta mancanza di sicurezza: definirlo un parco è un azzardo. Nei bagni regna la sporcizia. E le decine e decine di siringhe abbandonate sono il segnale di un problema sociale sin troppo evidente.
Insomma, una situazione preoccupante e inquietante allo stesso tempo. Ridare vita, decoro e dignità a quello che era un gioiellino verde di Lecce è un atto doveroso e impellente. Lo meritano i cittadini del quartiere Stadio e lo meritano tutti i leccesi.
