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Malamovida, due episodi a distanza di 24 ore: s’indaga

Si è presentato al pronto soccorso del “Vito Fazzi” con ferite alla nuca e i vestiti sporchi di sangue. È da qui, dall’arrivo in ospedale di un cittadino tunisino di vent’anni, regolarmente residente in Italia, che sono scattate le indagini dei poliziotti della sezione volanti della questura per fare luce su un’aggressione avvenuta poco prima. Il giovane ha riferito agli agenti di essere stato colpito nei pressi della stazione ferroviaria di Trepuzzi. Intorno alle 21, una lite scaturita per futili motivi con un altro uomo, verosimilmente un cittadino extracomunitario, sarebbe degenerata rapidamente in uno scontro fisico. Durante il corpo a corpo, il ventenne è stato raggiunto da più fendenti di striscio. A causa delle ferite riportate è stata necessaria l’applicazione di undici punti di sutura, con una prognosi di quindici giorni. Le attività investigative si concentrano ora sull’identificazione dell’aggressore, fuggito subito dopo il ferimento, e sui motivi dell’aggressione. Si cercano riscontri nelle immagini delle telecamere di sicurezza della zona e in possibili testimonianze. Non si esclude che, nei giorni precedenti, tra i due possa esserci stata una lite nei luoghi della movida di Lecce e che l’appuntamento nei pressi della stazione ferroviaria di Trepuzzi fosse nato come un tentativo di chiarimento, poi degenerato nel sangue.

Ma quello di Trepuzzi non è l’unico episodio su cui le forze dell’ordine stanno indagando. La notte precedente, un altro intervento ha impegnato i carabinieri del NORM di Lecce a Calimera. Intorno alle 21, in una via del centro, il personale del 118 ha rinvenuto un uomo di 53 anni riverso al suolo e privo di sensi. Il soggetto, residente del posto, è stato trovato in un evidente stato di alterazione psicofisica. Presentava una grave ferita alla testa, a causa della quale è stato necessario il trasporto d’urgenza al “Vito Fazzi” in codice rosso. I primi accertamenti dei carabinieri nei pressi di un bar poco distante dal luogo del ritrovamento, hanno dato al momento esito negativo. Restano dunque da accertare le cause delle lesioni. Gli investigatori non escludono alcuna pista, cercando di stabilire se si sia trattato di un’aggressione o delle conseguenze di una caduta accidentale.

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