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Finto SMS della banca, truffato un cittadino: cinque nei guai

Una truffa telefonica ben organizzata ha colpito un cittadino di Galatina, portando alla denuncia di cinque persone da parte della Polizia di Stato.

Si tratta di tre uomini e due donne, di età compresa tra i 22 e i 54 anni, residenti tra Napoli e l’area metropolitana. Tre di loro risultano già noti alle forze dell’ordine per reati simili.

I fatti risalgono al febbraio 2025, quando la vittima si è rivolta al Commissariato di pubblica sicurezza di Galatina dopo aver scoperto che il proprio conto corrente era stato quasi completamente svuotato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la truffa è iniziata con un SMS apparentemente inviato dalla banca del cliente. Nel messaggio veniva segnalato un bonifico sospetto e si invitava a contattare un numero telefonico in caso di operazioni non autorizzate.

Preoccupato, l’uomo ha chiamato il numero indicato, finendo però in contatto con i truffatori. Durante la telefonata, questi ultimi sono riusciti a convincerlo a fornire informazioni sensibili e ad autorizzare alcune operazioni. In poco tempo sono stati effettuati bonifici per oltre 13.000 euro, trasferiti su cinque diverse carte prepagate, ciascuna con un proprio IBAN.

Le indagini, durate circa un anno, hanno permesso agli agenti di ricostruire i movimenti del denaro e individuare i conti utilizzati per la frode. È stato disposto il sequestro dei conti correnti coinvolti, con l’obiettivo di bloccare i fondi e risalire ai responsabili. Grazie anche alla collaborazione della Questura di Napoli, i presunti autori sono stati identificati e denunciati all’Autorità giudiziaria.

Questo tipo di raggiro è noto come “vishing”, una forma di truffa telefonica in cui i criminali si fingono operatori affidabili, come impiegati di banca o rappresentanti di istituzioni, per ottenere dati personali e bancari. Spesso utilizzano messaggi o chiamate allarmanti per spingere la vittima ad agire rapidamente, senza verificare l’autenticità della comunicazione.

Le forze dell’ordine invitano i cittadini a prestare la massima attenzione: è importante non fornire mai codici, password o informazioni sensibili al telefono e verificare sempre eventuali comunicazioni sospette contattando direttamente la propria banca attraverso i canali ufficiali. In caso di dubbio, è consigliabile interrompere la conversazione e rivolgersi alle autorità.

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