È tornato già sul cantiere del Centro Ilma il dottor Serravezza dopo lo sciopero della fame e della sete di 36 ore e il malessere accusato che lo ha costretto a sospendere la protesta.
Ma la protesta ha prodotto i primi risultati: il riavvio del dialogo con le istituzioni, tant’è che martedì prossimo a Bari ci sarà l’incontro con l’assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia, mentre il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, Paolo Pagliaro, con tutto il gruppo consigliare, hanno chiesto un’audizione in Commissione Sanità per sbloccare l’accreditamento del Centro ILMA.
Al centro della vicenda, il destino del Centro ILMA, nato come progetto innovativo di prevenzione oncologica e ricerca ambientale. Un’idea delineata nel 2007 durante la presidenza regionale di Nichi Vendola, quando si immaginava un sistema integrato tra ospedali e territorio, con un ruolo centrale proprio per la prevenzione.
Ma nel frattempo la Regione si sarebbe disinteressata del Centro Ilma, generando ritardi nell’iter burocratico e nell’accesso ai finanziamenti necessari per completare la dotazione tecnologica del centro.
Proprio su questo punto si innesta anche l’iniziativa politica del consigliere regionale Paolo Pagliaro e del gruppo di Fratelli d’Italia, che nella richiesta di audizione sottolineano come la struttura sia ormai prossima al completamento e che non vengono chiesti nuovi fondi, ma un atto formale della Regione che ne consenta l’integrazione nella rete dei servizi sanitari pubblici. Un passaggio indispensabile per renderla operativa e permetterle di accedere anche a fondi europei destinati proprio alla prevenzione.
Nei giorni scorsi un accorato appello è arrivato anche dai Consiglieri regionali Stefano Minerva e Loredana Capone, dal sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone e da Gioventù Nazionale.
Adesso, dunque, l’attenzione è tutta rivolta all’incontro di Bari con Pentassuglia di martedì prossimo e all’audizione in Commissione Sanità richiesta da Fratelli d’Italia.
