SAN PIETRO VERNOTICO -La Procura della Repubblica di Brindisi ha aperto un’inchiesta sulla morte di Francesca Centonze, la giovane di 28 anni originaria di San Pietro Vernotico deceduta nella propria abitazione poche ore dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso dell’ospedale “Camberlingo” di Francavilla Fontana. Nel registro degli indagati è stato iscritto un medico, con l’ipotesi di responsabilità colposa in ambito sanitario, atto necessario per consentire lo svolgimento degli accertamenti tecnici.
Nei giorni scorsi, su richiesta dei familiari, è stata riesumata la salma per eseguire l’autopsia. Gli esiti degli esami medico-legali saranno depositati entro sessanta giorni e dovranno chiarire le cause del decesso e l’eventuale presenza di errori o omissioni nella gestione clinica.
L’indagine è partita proprio dall’iniziativa dei genitori della giovane, che nei mesi successivi alla tragedia avevano chiesto spiegazioni alla struttura sanitaria senza ricevere risposte. Da qui la decisione di rivolgersi alla magistratura.
Secondo quanto ricostruito, la giovane aveva accusato nei giorni precedenti forti sintomi, tra cui vomito e un marcato stato di spossatezza. Il 2 agosto si era recata al pronto soccorso dell’ospedale di Francavilla Fontana, dove – secondo quanto riferito dai familiari – sarebbe stata visitata senza ulteriori approfondimenti diagnostici e dimessa dopo circa un’ora.
Il giorno successivo, il 3 agosto, la 28enne è morta nella sua abitazione. Una vicenda che ha profondamente segnato la famiglia, oggi in attesa di risposte dagli accertamenti disposti dalla Procura, chiamati a fare piena luce su quanto accaduto.
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