NUOTO – Si ferma a soli sei centesimi dal sogno il cammino di Benedetta Pilato agli Assoluti di Riccione. Nella finale dei 100 rana, quella che doveva essere la consacrazione verso Parigi, si trasforma in un verdetto agrodolce: la ventunenne tarantina chiude in 1’06”39, cedendo lo scettro a una sorprendente Lisa Angiolini (1’06”33).
I primi segnali avevano alimentato ben altre speranze. Dopo aver blindato le batterie con un autorevole 1’06”77, l’azzurra era partita all’attacco nella sessione decisiva, aggredendo l’acqua e virando ai 50 metri con un passaggio “monstre” da 30”62. Un ritmo forsennato che sembrava preludere al colpo grosso, prima del calo negli ultimi metri, rivelatisi fatali per la difesa del primato.
Il cronometro finale non solo la priva del titolo, ma le nega per appena 19 centesimi il limite federale richiesto per la qualificazione individuale ai Giochi (1’06”2). Una prestazione solida, che ne conferma il valore assoluto, ma che lascia l’amaro in bocca per una gestione di gara che ha premiato il ritorno della Angiolini. Per Benedetta Pilato la missione parigina non è chiusa, ma la strada si fa ora terribilmente in salita
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