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Bancarotta delle RSA, ai domiciliari imprenditore Schettino

Eseguite questa mattina, dalla Guardia di Finanza di Lecce, le misure cautelari richieste dal pm di Lecce Alessandro Prontera.
L’accusa è di bancarotta fraudolenta: avrebbe messo in ginocchio la società Grs che gestiva le Rsa per anziani di San Donaci e Miggiano. Il Gip di Lecce Francesca Mariano ha disposto i domiciliari per Michele Schettino, 50 anni di Brindisi, ritenuto l’amministratore di fatto della società, e per Giovanni Vurro di 49 anni di Bari, che secondo l’accusa sarebbe il suo prestanome. È stata disposta anche l’interdizione nei confronti di Francesco De Marco, 54 anni, di Roma e Luigi Lucca, 66 anni, di Mola di Bari.
Loro quattro sono accusati di bancarotta fraudolenta preferenziale e documentale insieme ad altre cinque persone. Avrebbero sottratto circa 720 mila euro, a fronte di debiti per circa tre milioni di euro, con una serie di artifici gestionali e contabili come il pagamento di fatture false, pagamenti non attinenti all’attività imprenditoriale e con l’esternalizzazione del personale. Così, avrebbero letteralmente svuotato la società e abbandonato le due rsa in balia delle onde.
Durante gli interrogatori preventivi del 9 aprile Schettino (difeso dagli avvocati Antonio La Scala e Antonio Bolognese) si era avvalso della facoltà di non rispondere.

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