FASANO – Un impianto clandestino per prelevare acqua di mare e utilizzarla nei lavelli destinati alla lavorazione di ricci e altri prodotti ittici. È quanto emerso durante un controllo in un ristorante sul litorale tra Savelletri e Torre Canne, nel territorio di Fasano, dove i militari della Polizia Marittima di Brindisi, insieme al personale dell’Ufficio locale marittimo di Savelletri, hanno scoperto un sistema di captazione non autorizzato collegato direttamente alla rubinetteria.
Il servizio Siav B dell’Asl Brindisi ha confermato l’assoluta inidoneità dell’acqua impiegata nelle operazioni di lavaggio. Per il titolare è scattata la denuncia, mentre l’intero impianto abusivo è stato sottoposto a sequestro penale.
Durante gli accertamenti sono stati sequestrati e distrutti ingenti quantitativi di prodotto ittico – tra cui ricci, cozze e moscardini – risultati contaminati. Contestate anche due sanzioni amministrative per violazioni delle norme sull’autocontrollo igienico-sanitario (Haccp).
Gli ispettori hanno inoltre accertato che i reflui delle lavorazioni venivano scaricati direttamente in mare attraverso un sistema interrato collegato ai lavelli e alle griglie di raccolta. Lo scarico, privo di qualsiasi trattamento, defluiva sulla scogliera antistante il locale, con il punto di fuoriuscita nascosto in un muretto a secco.
Particolarmente grave il fatto che lo sversamento avvenisse nella stessa piccola insenatura da cui veniva prelevata l’acqua poi utilizzata per il lavaggio dei prodotti ittici: un circuito chiuso ad altissimo rischio igienico-sanitario.
