Oltre settecento persone in cammino, insieme con un unico traguardo: abbattere il muro del pregiudizio. Racale si è colorata per la seconda edizione di “Fun Run”, tre chilometri di solidarietà con partenza e arrivo in Piazza San Sebastiano. Ragazzi inseriti in percorsi di cura, medici delle strutture del territorio, amministratori e semplici cittadini, tutti spalla a spalla. L’obiettivo dell’iniziativa è lottare contro lo stigma che ancora circonda la salute mentale e promuovere una reale inclusione sociale.
L’evento è il frutto di una rete straordinaria. Oltre quaranta le associazioni senza fini di lucro, impegnate nel mondo del sociale e dello sport, che hanno partecipato, unendo le forze con le strutture di riabilitazione psichiatrica territoriali. Una sinergia forte, che ha incassato i patrocini del Comune di Racale, della Regione Puglia, della Provincia di Lecce e dell’Asl. Prima del via ufficiale, scandito dai saluti delle autorità presenti, l’emozione è esplosa attraverso la danza. I ragazzi del centro diurno hanno scaldato la piazza ballando sulle note di “Esseri umani” e “Tu mi piaci”. In piazza, le testimonianze che restituiscono vita da chi affronta un percorso.
Il reinserimento passa non solo dalla quotidianità e dalla dignità del lavoro, ma anche dallo sport. un’attività motoria insieme alla comunità che la scienza riconosce oggi come una vera e propria terapia, capace di scardinare l’isolamento e chiusure inaccettabili.
Gli ostacoli, almeno per oggi, sono stati spazzati via dall’energia di questi settecento partecipanti. Perché la corsa per la salute mentale si vince solo restando uniti.
