LECCE – Il Lecce di Pasquetta deve essere un ricordo sbiadito, ingiallito dal primo sole quasi estivo. In settimana Di Francesco ha cercato di ridare alla squadra quei tratti che nel bene e nel male hanno permesso al Lecce di rimanere a galla nella lotta salvezza. “Non può questa squadra non prescindere da determinate caratteristiche, la determinazione, l’attenzione, la cattiveria agonistica, l’equilibrio, la compattezza di squadra – ha detto Di Francesco nella conferenza stampa di vigilia -. Rivedendo la partita ho visto degli ottimi primi 25 minuti, dove loro hanno avuto una chance ma l’abbiamo avuta anche noi importante con Fofana, dove la squadra è stata brava a tenere l’Atalanta dandogli poche possibilità di avvicinarsi alla nostra area, tenendo una linea alta, essendo corti, compatti, che è quello che dobbiamo continuare a fare per tutte le altre gare. La seconda parte di gara è stata negativa sotto tutti i punti di vista: tecnico, tattici, nel complesso. Questo Lecce siamo certi che giocando male le partite non le porta a casa. Lo ha dimostrato. Dobbiamo partire dalle prestazioni, se ripartiamo dalle prestazioni possiamo credere in questa salvezza e credere anche di portare a casa dei risultati importanti anche con squadre forti come il Bologna”.
Il Lecce affronterà un Bologna reduce dall’impegno europeo contro l’Aston Villa. “Credo sia una casualità il rendimento discontinuo della squadra di Italiano – continua -, perché l’anno precedente, bene o male, con tanti giocatori simili o per lo meno con la stessa filosofia, la stessa identità, hanno fatto, per me, bene, fuori e dentro. E’ una squadra da prendere con le molle perché se in giornata ha dei giocatori veramente importanti, cerca di sfruttare i duelli uno contro uno, di isolare gli esterni, le ali dove ha varietà e tante soluzioni”.
Di Francesco ha portato a Bologna 24 calciatori. C’è pure Gallo, la cui presenza dal primo minuto sarà decisa nelle prossime ore. Il terzino si è allenato 25 minuti con la squadra durante l’allenamento di rifinitura. L’allenatore giallorosso ha spiegato pure l’utilizzo di Fofana dal primo minuto contro il l’Atalanta. “Magari ha sbagliato qualche pallone di troppo, ma con lui in campo la squadra è stata più equilibrata. Io credo che in questo momento noi abbiamo bisogno, io per primo, di sostegno, se vogliamo arrivare all’obbiettivo. Poi alla fine tiriamo le somme tutti quanti perché è giusto così”.
In questo finale di campionato potrebbero dare una mano pure Sala e Marchwinski, quest’ultimo è assente dal terreno di gioco dall’agosto del 2024, in campionato, e da settembre dello stesso anno per la Coppa Italia. “Sala sta crescendo, ci sono quei momenti in cui c’è un’evoluzione dei calciatori e un’interpretazione di certi campionati, di certe situazioni, di quello che richiede l’allenatore. Però nell’ultimo periodo sicuramente Ale è uno di quelli che ci potrà dare una mano, come Marchwinski che sta continuando ad allenarsi con grande continuità, però sapete benissimo che in questo momento io devo cercare di andare su certe sicurezze, su delle certezze, perché alla fine io ho bisogno di dare continuità a quella che è un po’ la formazione che ci ha portato a fare dei risultati importanti. Detto questo Filip è uno di quei giocatori che negli allenamenti sta crescendo tanto: Valuteremo lui, come pure Helgason step by step, in base anche a come si metterà la partita”.
