Una vicenda lunga oltre 20 anni, tra rimpalli di responsabilità, interventi mai risolutivi e un contenzioso sfociato in una transazione. È quella che riguarda l’accesso al fondo agricolo “Fondo Ravenna”, in agro di Matino, raggiungibile esclusivamente tramite la strada vicinale Spartifeudo Matino-Parabita.
Secondo la ricostruzione documentale , già tra il 1979 e il 1980 il Comune di Matino aveva formalmente assunto la competenza sulla manutenzione della viabilità vicinale, inserendo la strada tra quelle da gestire. Nonostante ciò, negli anni successivi non si sarebbero registrati interventi continuativi ed efficaci: la strada è diventata così impraticabile, invasa da vegetazione e rifiuti.
Nel 2008 la proprietaria, tramite una ricerca negli archivi comunali, ha portato alla luce le delibere storiche che rafforzano la tesi delle responsabilità pubbliche. L’anno successivo arrivano anche le segnalazioni del Corpo Forestale e della Polizia Provinciale sulla presenza di rifiuti, seguite da un intervento urgente disposto dal Comune. Ma i lavori di bonifica effettuati non producono risultati stabili e la strada resta inaccessibile.
Nel 2013 una sentenza del tribunale impone al Comune di rendere transitabile il tratto. Ma il problema non si risolve e nel 2018 la proprietaria avvia un’azione civile per ottenere il ripristino e il risarcimento dei danni. Nel 2020 il Comune decide di chiudere la controversia con una transazione: tra gli impegni, la pulizia della strada, la manutenzione continuativa e il pagamento di mille euro a titolo risarcitorio. Ma nulla è cambiato ed oggi la proprietaria, insieme al suo legale, chiede un incontro con l’amministrazione per arrivare a una soluzione concreta e definitiva.
Contattato dalla nostra redazione, il sindaco Giorgio Toma si è detto «pronto e disponibile al dialogo», aprendo alla possibilità di un confronto diretto tra le parti per individuare «la soluzione migliore nell’interesse di tutti».
