Aumentano sul territorio salentino le segnalazioni di armi introdotte all’interno delle scuole, consumo e spaccio di sostanze stupefacenti dentro e fuori gli istituti scolastici, episodi di violenza che coinvolgono studenti spesso con età inferiore ai 14 anni. I dati sono quelli della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni e che sono stati analizzati nel corso della Riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in Prefettura. Un quadro, quello emerso, che come sottolineano dall’Ufficio territoriale del Governo, necessita della massima attenzione. Dal proprio canto, la Prefettura di Lecce continua ad intensificare l’impegno nel monitoraggio e nel contrasto dei fenomeni di illegalità e disagio che interessano il mondo giovanile. In linea con le recenti direttive interministeriali, è stato consolidato un percorso di confronto e collaborazione interistituzionale che vede coinvolti i vertici dell’Autorità Giudiziaria minorile, le Forze dell’Ordine, l’Ufficio Scolastico Territoriale e le istituzioni locali. Obiettivo prioritario è quello di fronteggiare con una strategia corale le dinamiche di marginalità e devianza, garantendo contesti educativi sicuri e protetti. A tal fine, è stata avviata una collaborazione strategica con l’Azienda Sanitaria Locale (ASL) di Lecce per potenziare i servizi di ascolto nelle scuole attraverso team di psicologi altamente specializzati, offrendo così un supporto professionale diretto agli studenti.
Inoltre. Intanto nelle scorse ore è stata diramata a tutti i Dirigenti Scolastici della provincia una circolare da diffondere alle famiglie , tramite il registro elettronico. “Intervenire su questi segnali non è un atto di sfiducia, ma un gesto di profonda cura”, ha sottolineato il Prefetto di Lecce Natalino Manno
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