SALENTO – Un anno di botte, morsi, bicchieri di vetri e soprammobili scagliati contro una bambina di 9 anni. Il tutto, stando all’accusa, per mano della sua mamma.
È con l’ipotesi di reato di maltrattamenti aggravati che una 40enne di origini peruviane residente in provincia di Lecce nelle scorse ore è stata raggiunta da un avviso di conclusione indagini a firma del sostituto procuratore Luigi Mastroniani.
Tutto è partito dalla denuncia di una zia paterna. Gli episodi di violenza sarebbero avvenuti tra gli inizi del 2024 e marzo del 2025. La donna avrebbe agito in preda ai fumi dall’alcol. La bambina, nel corso dell’incidente probatorio, ha confermato tutto.
L’indagata, dal canto suo, ha sempre respinto le accuse, puntando il dito contro presunte influenze paterne.
La piccola, stando a quanto emerso sinora, avrebbe incassato morsi e lanci di oggetti, botte e insulti dalla mamma che, in più occasioni, le avrebbe anche messo un asciugamano in bocca per impedirle di gridare e chiedere aiuto. Oggi la piccola ha 10 anni ed è stata collocata in una comuniità protetta.
L’indagata è difesa dall’avvocata Loredana Pasca. La parte offesa, invece, è legalmente rappresentata da un curatore speciale, l’avvocata Eleonora Colazzo, e difesa dall’avvocato Salvatore Rondine.
