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Lecce, volata salvezza: il cerchio si stringe. A Bologna per cambiare registro

LECCE – Il Lecce che ha giocato contro l’Atalanta è stato resettato, si spera. Adesso Di Francesco sta programmando la squadra che domenica affronterà il Bologna.

Approccio, atteggiamento, connessione nel corso della partita, pericolosità. Il Lecce deve mettere nei bagagli tutti questi elementi e portarli in campo al Dall’Ara. Contro una squadra che ondeggia a metà classifica e senza obiettivi stagionali, per il campionato, mentre è ancora in corsa in Europa League. Mente libera dunque per la squadra di Vincenzo Italiano che avrà di fronte, invece, una formazione che deve recuperare lo spirito giusto per conquistare la salvezza; deve recuperare quella fame che caratterizza le squadre che si devono salvare.

L’allenatore del Lecce Di Francesco spera di portare a Bologna sia Gallo che Sottil. Molte più possibilità per il primo che lunedì scorso era in tribuna, non completamente recuperato.

A Bologna si deve cambiare registro. Anche con nuovi interpreti se sono nelle condizioni di poter dare un altro volto alla squadra, in tutti i sensi.

Il cerchio della lotta salvezza si restringe sempre più e vede coinvolte principalmente Lecce, Cremonese e Cagliari. La Fiorentina sembra poter allontanarsi senza particolari affanni dalla zona pericolo.

Tuttavia i viola non possono considerarsi proprio al sicuro quando mancano sette giornate alla conclusione del torneo di Serie A. Ma ha cinque punti sul terzultimo posto e lunedì prossimo, nel posticipo della 34esima giornata, può mettere una seria ipoteca sulla salvezza: i gigliati, infatti, affronteranno una Lazio lontanissima da obbiettivi europei.

I giochi sono ormai decisi per Hellas Verona e Pisa rispettivamente penultima e ultima in classifica. Hanno 18 punti e attendono solo la sentenza dell’aritmetica retrocessione in B.

La Cremonese, invece, che ha gli stessi punti del Lecce, ballerà fino all’ultima giornata per non prendere, dopo una sola stagione, la via del ritorno in Serie B.

A rischiare è pure il Cagliari che con i suoi 30 punti sente il fuoco della zona rossa. Incredibile l’involuzione della squadra sarda. Il 31 gennaio scorso dopo la vittoria per 4-0 sull’Hellas Verona aveva 28 punti e un vantaggio di 11 lunghezze sulla terzultima che era la Fiorentina con 17 punti. In otto partite la squadra di Pisacane è riuscita ad aggiungere solo due punti e oggi si trova a ridosso della zona pericolo.

Il finale sembrava già scritto e invece è tutto da scrivere.

Pure la Cremonese ha accusato una involuzione che ha portato all’esonero di Davide Nicola e alla chiamata di Marco Giampaolo. Dal 7 dicembre scorso, quando vinse contro il Lecce, ha raccolto solo quattro pareggi in 15 partite: solo quattro punti su quarantacinque a disposizione. Una crisi che ha spinto la società al cambio di guida tecnica.

I giallorossi dividono la terzultima posizione con la Cremonese. Anche per il Lecce restano sette partite. La squadra di Eusebio Di Francesco, a differenza di Cremonese e Cagliari giocherà tre partite in casa e quattro lontano dal Via del Mare. Domenica Falcone e compagni andranno a Bologna. Poi la sfida contro la Fiorentina in casa. Quindi due trasferte di fila: prima a Verona e poi a Pisa. Al rientro nel Salento si preparerà ad accogliere una Juventus sicuramente in corsa per la Champions League. L’ultima trasferta stagionale sarà a Reggio Emilia contro il Sassuolo, ormai salvo. I giallorossi chiuderanno in casa contro il Genoa che a maggio arriverà sicuramente nel Salento senza ormai più nulla da chiedere al campionato.

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