Sei daspo, tre dei quali a carico di minorenni di età compresa tra i 14 e i 17 anni. Sono i provvedimenti notificati dai carabinieri per gli scontri scoppiati lo scorso 29 ottobre al campo sportivo comunale di Veglie, durante la partita di ritorno di coppa Italia di prima categoria tra la squadra locale e l’Atletico Carmiano Magliano.
I destinatari dei provvedimenti sono tutti residenti in vari comuni del Nord Salento. Per loro è scattato il divieto di partecipare a partite e manifestazioni sportive. La misura terrà i tre minorenni lontani dagli spalti per 2 anni, mentre per i tre adulti la durata del provvedimento è di 2, 3 e 4 anni.
Quel pomeriggio la violenza interruppe la partita all’inizio del secondo tempo. Un gruppo di circa trenta sostenitori ospiti abbandonò il proprio settore, scavalcò le recinzioni e assaltò la tribuna dei tifosi locali. Una rissa caratterizzata dall’esplosione di petardi e contatti fisici che, dagli spalti, proseguì fin sulla strada, costringendo l’arbitro alla sospensione definitiva dell’incontro.
Il tempestivo intervento dei carabinieri presenti contenne i disordini, evitando feriti. Le successive indagini, condotte dai militari della stazione di Veglie insieme ai colleghi della Compagnia di Campi Salentina, anche grazie alla visione dei video amatoriali registrati sul posto, hanno permesso di chiudere il cerchio e notificare i provvedimenti firmati dal Questore di Lecce, Giampietro Lionetti. Il daspo consiste nell’impossibilità di accedere agli impianti in cui si svolgono competizioni agonistiche e di sostare nelle zone adiacenti allo stadio durante le partite.
