Donato Provenzano, Stadium Manager dell’US Lecce, è intervenuto nel corso della trasmissione “Piazza Giallorossa” su TeleRama, affrontando diversi temi legati al momento della squadra giallorossa. Dalla pesante sconfitta contro l’Atalanta alla corsa salvezza nelle ultime giornate di campionato, passando per lo stato dei lavori di ristrutturazione dello stadio Via del Mare e il ruolo fondamentale del pubblico leccese. Nel suo intervento non è mancato anche un momento di ricordo dedicato a Graziano Fiorita, storico fisioterapista giallorosso scomparso prematuramente, nel giorno in cui avrebbe compiuto 48 anni.
IL RICORDO DI GRAZIANO – “Graziano è ancora vivo in noi, è inutile negarlo. È vivo il ricordo di ciò che ha sempre dato con passione. Oggi avrebbe compiuto 48 anni ed è stato un momento spontaneo molto bello. È stato significativo quello che si è celebrato sotto la Tribuna Est. Il suo ricordo è nostro.”
LA SCONFITTA CON L’ATALANTA – Lo Stadium Manager ha poi commentato la pesante battuta d’arresto rimediata dal Lecce nell’ultimo turno di campionato: “Tutti noi attendevamo un’altra prestazione e un altro risultato, ma così non è stato. Come hanno detto il mister e il presidente non c’è nulla da salvare. Bisogna fare una disamina sull’approccio mentale alla gara. Ora si volta pagina. Siamo fiduciosi perché quando affrontiamo squadre del nostro livello riusciamo a dire la nostra. Crediamo nel gruppo: la squadra ha una sua identità e il mister è stato abile, nonostante le defezioni, a trovare la quadra”.
Ha poi aggiunto: “Coulibaly è imprescindibile a centrocampo, così come pesa l’assenza di Gallo. Mancano sette giornate e ci auguriamo che la squadra possa fare il massimo per raggiungere l’obiettivo. Negli scontri diretti la squadra ha sempre dato il massimo. Vogliamo ringraziare il nostro pubblico, che ha rinunciato anche alla Pasquetta per stare con noi.”
Provenzano ha poi suonato la carica per il finale di stagione: “Si vince e si perde tutti insieme e con una seria autocritica si riparte”.
I LAVORI ALLO STADIO “VIA DEL MARE” – Nel corso dell’intervento si è parlato anche dei lavori di ristrutturazione che stanno interessando l’impianto giallorosso: “Ci sono due imprese e due consorzi impegnati nei lavori. È una stagione molto impegnativa perché questi interventi vengono effettuati a stadio aperto. È uno sforzo gravoso, le responsabilità sono tante e va dato atto di questo lavoro congiunto e condiviso. Non sono state segnalate criticità tecniche e va dato merito alle ditte e a chi sta seguendo i lavori. La procedura che abbiamo adottato è quella di verificare, nelle ultime quattro gare, l’avanzamento degli interventi. L’impianto viene configurato di volta in volta”.
Provenzano ha poi sottolineato come i tifosi giallorossi abbiano collaborato nonostante i diversi disagi: “Il pubblico ha tenuto un comportamento molto collaborativo e voglio sottolinearlo. Ci sono dei disagi, anche con i servizi igienici, ma tutti hanno collaborato: questo fa capire fin dove arriva la passione”.
“I Distinti chiusi? Solo per il maltempo. Non dimentichiamo che una parte degli interventi riguarda opere straordinarie, come l’installazione dei nuovi seggiolini. Chi frequentava quel settore è stato spostato in Tribuna Est.”
LA CORSA SALVEZZA – Infine, Provenzano si è soffermato sulle ultime giornate di campionato e sulle limitazioni che spesso riguardano i tifosi nelle trasferte: “È importante capire da dove siamo partiti. Abbiamo sempre lottato per raggiungere i nostri obiettivi e lottare per la salvezza fa parte del nostro DNA. Questo lo considero un vantaggio. Ci sono scontri diretti che ci riguardano da vicino e molto dipenderà anche dai risultati delle altre squadre. Noi restiamo attenti e fiduciosi”.
Ha poi aggiunto: “La prossima partita sarà la prima in notturna senza la pensilina al Via del Mare, ma abbiamo lavorato per garantire un impianto transitorio. Non ci sarà la tifoseria ospite e vogliamo che il nostro pubblico sia il cuore pulsante, come lo sarà nella trasferta di Bologna. Dispiace che spesso le trasferte vengano limitate. Più persone seguono le squadre, meglio è, soprattutto in questo momento. Il calcio senza tifo e senza tifoseria non è calcio”.
