L’ascolto dei testimoni e l’analisi delle telecamere dei sistemi di videosorveglianza della zona del castello, lì dove si è consumato il violento scontro. Si muovono su questo doppio binario le indagini sulla serata di follia a Otranto, con gli agenti del locale commissariato di pubblica sicurezza impegnati a dare un volto ai circa venti giovani protagonisti della maxi rissa di Pasqua.
Il quadro, stando alle ultime indiscrezioni, vedrebbe contrapposti tre gruppi. Ragazzi poco più che ventenni probabilmente arrivati da comuni vicini come Lecce e da Scorrano che si sarebbero scontrati con alcuni giovani del posto. La scintilla iniziale sarebbe scoccata nei pressi del castello, pare per un complimento non gradito a una ragazza, ma lo scontro vero e proprio si sarebbe poi spostato all’interno di un bar. Qui ci sarebbe stato un vero e proprio lancio di oggetti. Sedie e arredi usati per colpire, con le persone presenti costrette a fuggire precipitosamente per non restare coinvolte. Nonostante lo scontro, non risulterebbero feriti. Nessuno si sarebbe presentato nei pronto soccorso degli ospedali della zona per essere medicato.
Del caos restano i danni alle tre attività commerciali coinvolte, i cui titolari hanno già sporto denuncia prendendo le distanze dall’accaduto con un post sui social. Ora l’attenzione dei poliziotti è tutta sui video della sorveglianza. I filmati potrebbero chiudere il cerchio già nei prossimi giorni, consegnando agli investigatori i nomi di chi, la sera di pasqua, ha trasformato il centro di Otranto in un campo di battaglia.
