LECCE – La libertà è partecipazione, cantava Giorgio Gaber. E’ molto più di uno slogan. E’ un dato di fatto. Un’esortazione esplicita a provarci, anche quando tutto sembra perso. il frame running parte da questi presupposti per superare le sfide della mobilità limitata. Uno sport adattato che consente a coloro che non sono in grado di correre autonomamente di impegnarsi in attività fisiche e migliorare la propria salute e il proprio benessere. Da Lecce parte uno stage internazionale dal titolo “Lo sport oltre ogni limite – Il metodo oltre ogni barriera”. Testimonial d’eccezione il campione mondiale e paralimpico Carlo Calcagni.
L’atleta si muove spingendo contro il telaio con i piedi e sterza utilizzando il manubrio, come su una bicicletta. Uno sport che offre una nuova chance.
Un vero e proprio modello integrato tra sport paralimpico, riabilitazione e sviluppo territoriale, orientato alla diffusione della cultura dell’inclusione, alla promozione della pratica sportiva adattata e alla costruzione di reti tra istituzioni, scuole e associazionismo. Uno strumento riabilitativo e inclusivo, dunque.
L’iniziativa, che gode del patrocinio della Provincia di Lecce, si è svolta al Parco di Belloluogo di Lecce. Si tratta di un progetto tecnico-formativo di rilievo internazionale, con la partecipazione ufficiale del Comité Paralímpico Español, il coinvolgimento di Federazione Italiana SportParalimpici e Sperimentali (Fispes), Coni e Ormesa, Lions Club Tricase e Capo di Leuca, e la presenza di tecnici specializzati e atleti di riferimento nella disciplina del Frame Running. Partner sanitario è Check-up Centre. Protagonisti anche i ragazzi del Centro diurno Anch’io di Cavallino
