LECCE – Nel post partita contro l’Atalanta il tecnico giallorosso Di Francesco ha analizzato a caldo la prestazione della sua squadra nel post partita. “Nel momento in cui loro hanno fatto gol ci hanno spaccato un po’ in due la squadra in troppe situazioni e questo non ce lo possiamo permettere – ha detto l’allenatore giallorosso in sala stampa -, sicuramente bisogna dare anche grande merito all’Atalanta e alle qualità fisiche di certi giocatori che riuscivano a ribaltare l’azione con grande facilità e noi che siamo stati al di sotto delle nostre prestazioni oggi, per quello un brutto Lecce e un ottima Atalanta. Fino al gol avevamo vinto diversi duelli”.
E Di Francesco continua: “Non c’è da salvare niente oggi, però bisogna cercare di resettare immediatamente questa brutta sconfitta dal punto di vista della prestazione”.
Tra gli avversari anche l’ex Krstovic, in gol senza esultare e applaudito a fine partita pure dalla Curva Nord. “È stato molto bravo a farli giocare – continua Di Francesco -, l’Atalanta è una squadra di alta qualità, hanno messo dentro dei giocatori, fatto dei cambi importanti, questa è una squadra forte, al di là dei nostri difetti e dei nostri errori”.
Un Lecce che non è riuscito mai ad accendersi e ad avere l’intensità giusta. E le varianti del tecnico si sono rivelate inutili. Il Lecce ha fatto solo un tiro in porta. “Ho cercato anche di modificare qualcosa- aggiunge -. Solo per 20 minuti la squadrami è piaciuta, era corta, aggressiva, ha cercato di fare quello che sapeva e la prima cosa che ho detto è stata di non spegnersi, di stare dentro la gara perché sarebbe durata ancora 50 minuti. Oggi non siamo stati all’altezza di quelle che sono le nostre capacità. Dobbiamo ripartire dai nostri errori, a volte mi fate una domanda ma io penso che nemmeno i miei ragazzi avrebbero potuto fare una prestazione del genere perché hanno sempre mostrato grande attaccamento”.
La squadra giallorossa deve subito ripartire. “Ci auguriamo che sia solo un episodio, un episodio di quelli che ci ha fatto male. Mi dispiace aver prodotto questa prestazione, qui nel nostro stadio, però mi auguro che ci serva di grande insegnamento per le prossime sette. Noi siamo questi, con i nostri limiti, i nostri pregi, i nostri difetti e non dobbiamo mollare niente. Ci sono ancora sette partite, ad oggi siamo lì per lottare per la salvezza. E non dobbiamo parlare di partite più abbordabili o meno perché faremo un grandissimo errore, ci sono delle partite da giocare e sicuramente da interpretare in maniera differente”
