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Pasqua tra tradizione e rincari: l’artigianato dolciario resiste

SALENTO – La Pasqua in Puglia, e in particolare nel Salento, resta profondamente legata ai riti della tradizione e alla ricchezza dell’artigianato dolciario locale, ma quest’anno ha dovuto far i conti con un contesto economico più complesso.

Secondo l’analisi di Confartigianato, le imprese artigiane sono state alle prese con rincari significativi delle materie prime, in particolare nel settore dolciario. Nell’ultimo anno il prezzo del cacao in polvere è cresciuto del 17%, quello del caffè del 12,9% e quello del cioccolato del 6,8%, incidendo direttamente sulla produzione di uova di Pasqua, colombe e dolci tipici.

E così dopo la forte impennata del costo del cacao, si sono registrati anche quest’anno aumenti nel settore delle uova di Pasqua (mediamente +6%), con in testa i coniglietti di cioccolato e l’uovo piccolo (+8%). Nel comparto dei prodotti da forno, a crescere maggiormente è il prezzo della colomba classica (+7%), mentre nel settore della carne si sono registrati rincari per agnello e coniglio (+10%). In aumento anche le uova fresche che, nella confezione da 10 pezzi, segnano un +8%.

A pesare ulteriormente sono i costi energetici: tra febbraio e marzo il prezzo del gas è aumentato del 48%, mentre l’energia elettrica all’ingrosso ha registrato un +25,3%. Un impatto rilevante soprattutto per i piccoli laboratori artigiani del Salento, dove la produzione resta fortemente legata a metodi tradizionali e a lavorazioni lente.

Nonostante le difficoltà, nelle città e nei borghi salentini si continua a sfornare dolci identitari che raccontano il territorio: dalle colombe artigianali arricchite con mandorle locali, ai dolci di pasta di mandorla, fino ai biscotti tradizionali preparati in casa e nei forni di quartiere.

Il quadro si complica anche sul fronte occupazionale. In Puglia sono 1.840 i posti di lavoro difficili da coprire nel settore, pari al 47,2% del fabbisogno. A livello nazionale, oltre la metà delle assunzioni previste per pasticcieri, panettieri, gelatai e altre figure artigiane risulta difficile da reperire.

Eppure, proprio nei periodi di festa come questa Pasqua, l’artigianato alimentare continua a dimostrare tutta la sua centralità. Tra le strade del Salento e nei centri pugliesi, il legame con i sapori autentici resiste, sostenuto dalla qualità delle produzioni locali e dalla voglia di mantenere vive le tradizioni.

 

 

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