LECCE – “In questo mondo segnato dalla Cainità, dobbiamo impegnarci a dare il buon esempio ogni giorno, ciascuno nel proprio piccolo. Ognuno di noi sta combattendo una battaglia. Ogni armistizio siglato nella vita di ciascuno, è un seme fondamentale per coltivare la Pace in questo mondo“.
È con queste parole che l’Arcivescovo di Lecce, Monsignor Angelo Raffaele Panzetta, esordisce in un Duomo gremito nel giorno di Pasqua. La sua omelia scuote le coscienze con esempi quotidiani che invitano ciascuno a guardarsi allo specchio, perché “la verità – dice – è che ognuno di noi può incidere sul mondo. E può farlo partendo dalla propria vita quotidiana, dai piccoli conflitti di ogni giorno, dall’educazione impartita ai propri figli. Ogni singolo gesto può essere seme di Pace“.
Poi l’invito ad apprezzare tutto ciò che abbiamo, senza sciuparlo, darlo per scontato, aspettare che svanisca per rimpiangerlo. Un concetto che vale anche per la resurrezione: “se non fosse avvenuta, la morte avrebbe vinto sulla vita e noi uomini non avremmo la possibilità di redimerci. La stessa vita terrena non avrebbe senso. E invece la Pasqua ci ricorda che così non è, che possiamo avere una seconda possibilità e vivere in eterno al fianco di Dio“.
