LECCE – Di solito è una zona tranquilla dove poter scambiare due chiacchiere con il vicino, fare due passi a piedi o cimentarsi in una salutare corsa. Uno scenario che cambia drasticamente in occasione della partite casalinghe del Lecce. Siamo in via Carlo Leo e in piazzetta Toscanini, a due passi dallo stadio di Via del Mare.
I residenti sono esasperati. Si sentono intrappolati in casa. Impotenti davanti ad una maleducazione dilagante, e impauriti per via della mancata sicurezza.
Ed è proprio quest’ultimo l’aspetto più preoccupante. “Centinaia di tifosi – spiega uno dei residenti di piazzetta Toscanini che si affaccia su via Leo – si riuniscono in assemblea sotto casa, bevono tantissimo, accendono fuochi, fanno esplodere petardi”. Non a caso, in un’occasione, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per domare un incendio che poteva diventare pericoloso visto che le abitazioni dove vivono 72 famiglie si trovano a poche decine di metri. Ma non basta. C’è chi espleta i suoi bisogni fisiologici – come testimoniano anche da queste immagini – con una inquietante disinvoltura. A calamitare nella zona un esercito di incivili è la presenza dei camioncini che vendono panini e bevande. E così a fine partita la strada che conduce alla rotatoria di via del Mare si trasforma in un campo di battaglia. Nei dintorni bottiglie e rifiuti dappertutto e una sensazione di assoluto degrado. I residenti sono arrabbiati. “E’ una situazione che si trascina avanti da alcuni anni, da quando l’Amministrazione comunale decise di collocare i camioncini in via Carlo Leo”, denunciano. Il caso è approdato tre volte in Commissione Traffico di Palazzo Carafa senza trovare soluzioni concrete. Ma l’ultima parola spetta a Questura e Prefettura, le due Istituzioni che hanno il compito di gestire la sicurezza e l’ordine pubblico sul territorio.
