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Galatina, lite tra baby rivali finisce nel sangue: chiuse le indagini per quattro indagati

Una lite tra adolescenti, nata per gelosia e sfociata in una violenza brutale, con conseguenze che segneranno per sempre il volto di una bambina di appena 12 anni. È accaduto a Galatina, dove il 28 agosto 2025 un “chiarimento” tra giovanissime si è trasformato in un’aggressione feroce, finita con entrambe le protagoniste in ospedale.
Secondo quanto emerge dagli atti della Procura per i minorenni di Lecce, con il fascicolo in mano alla pm Maria Consolata Moschettini, tutto nasce da un messaggio e da un ragazzino conteso. La 12enne, ritenuta la figura centrale della vicenda, avrebbe deciso di convocare in piazza una 15enne per un confronto. Ma non si presenta da sola: chiama con sé due sorelle più grandi e un 14enne, quasi a garantirsi una “copertura”.
Il confronto dura pochi istanti. Poi degenera. La più piccola minaccia la rivale in dialetto “te spriculu” e passa subito alle mani: schiaffi, capelli strappati, un calcio. Le due sorelle la affiancano, contribuendo a far cadere la 15enne con uno sgambetto, mentre il ragazzo, seppur marginale, rafforza il clima di violenza con insulti e gesti di disprezzo.
Ma la reazione della vittima sarebbe stata altrettanto violenta: si rialza e si scaglia contro la 12enne, la afferra, la strattona e la morde con ferocia al volto. Il morso avrebbe poi provocato il distacco di un lembo di pelle sulla guancia, una ferita gravissima che, come ricostruito negli atti, evolve in necrosi e lascia una cicatrice permanente di circa due centimetri lungo la mandibola.
Le due minorenni vengono accompagnate al pronto soccorso. Per la 15enne, la prognosi è di sette giorni per uno stato d’ansia reattivo. Molto più serie le condizioni della 12enne: oltre un mese per la guarigione, punti di sutura al volto e uno sfregio destinato a restare.
L’indagine, condotta dal Commissariato di Galatina, ha portato alla chiusura delle indagini preliminari nei confronti di quattro minori – due sorelle di 16 e 14 anni, la stessa 15enne coinvolta nella rissa e un 14enne – accusati a vario titolo di lesioni personali aggravate, anche per aver agito in gruppo e ai danni di minori.
La 12enne, pur avendo avuto un ruolo determinante nell’aggressione, non è imputabile per legge. Per lei la procura ha già avanzato richiesta di non luogo a procedere.

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