A Torre dell’Orso prende forma il primo intervento strategico per la salvaguardia della storica torre costiera, un’operazione da 115.000 euro propedeutica al futuro restauro del Ministero della Cultura. L’urgenza dei lavori nasce dal grave quadro di erosione della falesia denunciato dal capogruppo di FdI in consiglio regionale Paolo Pagliaro, il quale aveva sollevato con fermezza il caso delle profonde crepe alla base della falesia e il rischio per la torre costiera, sollecitando un piano di difesa delle coste non più procrastinabile. Fondamentale anche l’impegno del consigliere regionale Paride Mazzotta, il cui emendamento al bilancio regionale nel 2023 ha sbloccato 80.000 euro per finanziare questa fase cruciale di consolidamento. L’intervento consiste tecnicamente in una complessa puntellatura interna e in un’incastellatura esterna volte a stabilizzare le murature residue e prevenire distacchi lapidei improvvisi. Parallelamente, le operazioni si concentrano sul sistema di fratturazioni e cavità della roccia calcarenitica, compromessa da infiltrazioni e dall’azione erosiva del mare che ne ha causato un progressivo arretramento.
