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Sanità, visite private non autorizzate: medico e infermiera ai domiciliari

Un dirigente medico, il cardiologo Massimo Trianni, Responsabile U.O. Semplice Aziendale di Cardiologia Territoriale, e un’infermiera sono stati posti agli arresti domiciliari dai Carabinieri del N.A.S. di Lecce, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Lecce, con accuse che vanno, a vario titolo, dal peculato alla truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale.

L’indagine, coordinata dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma e avviata nel 2025, ha fatto emergere un presunto sistema illecito di prestazioni sanitarie a pagamento svolte all’interno di strutture pubbliche, al di fuori dei canali ufficiali. Secondo gli investigatori, i due avrebbero utilizzato locali e strumenti di una ASL pugliese per visite private non autorizzate, incassando direttamente i compensi e aggirando il sistema di prenotazione.

Il meccanismo avrebbe fruttato almeno 52mila euro, causando anche ripercussioni sulle liste d’attesa e sulle risorse pubbliche. L’operazione rientra nelle attività dell’Arma dei Carabinieri a tutela della trasparenza nella Pubblica amministrazione e del diritto alla salute.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: eventuali responsabilità saranno accertate solo con sentenza definitiva.

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