Ogni anno migliaia di pugliesi lasciano la regione per ricevere cure, con un costo di centinaia di milioni di euro. Ma davvero mancano le strutture o serve una migliore organizzazione del sistema? Ne abbiamo parlato con il presidente di Aiop Puglia Fabio Margilio.
Eppure, ogni anno, circa 53mila pugliesi lasciano la regione per curarsi altrove. Un fenomeno che pesa per circa 345 milioni di euro sulle casse pubbliche e che riaccende il dibattito politico.
Il presidente della Regione, Antonio Decaro, punta a rafforzare il sistema sanitario locale, mentre l’opposizione denuncia carenze strutturali ancora irrisolte.
Fabio Margilio, presidente di Aiop Puglia, invita a leggere la mobilità sanitaria anche come un indicatore utile per migliorare il sistema. Secondo Margilio, infatti, la Puglia dispone già oggi di strutture e competenze di alto livello.
La parola chiave è integrazione: mettere in rete pubblico e privato per ottimizzare risorse e ridurre i viaggi della speranza. Un percorso che richiede collaborazione istituzionale.
Ma dietro i numeri ci sono storie, famiglie, disagi.
Un diritto, quello alla libera scelta, che resta garantito, ma che – secondo Margilio – dovrebbe riguardare soprattutto le cure più complesse.
