Un anziano e la sua badante sono stati vittime di una violenta aggressione all’interno della propria abitazione. E’ successo sabato sera a Parabita.
Erano circa le 20 quando un uomo di circa trent’anni, straniero e già noto alle forze dell’ordine, ha fatto irruzione in una casa alla periferia del paese. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe dapprima costretto con la forza il proprietario ad aprire la porta, per poi scagliarsi contro i presenti.
All’interno dell’abitazione si trovavano l’anziano e la sua badante, anche lei di nazionalità moldava. L’aggressore ha iniziato con minacce e insulti, per poi passare alle vie di fatto: la donna è stata colpita con calci, afferrata per i capelli e trascinata fuori dall’abitazione, mentre l’uomo tentava anche di sottrarle il telefono cellulare.
A lanciare l’allarme è stata la figlia dell’anziano, che ha contattato il numero di emergenza 112. Sul posto è intervenutauna pattuglia dei carabinieri della stazione di Parabita, già impegnata in un servizio di controllo proprio in quella zona.
I militari hanno trovato l’aggressore ancora nel cortile dell’abitazione, in evidente stato di alterazione, probabilmente dovuto all’abuso di alcol. Sul posto sono giunte altre pattuglie dell’Arma da Casarano e Collepasso.
Durante le operazioni di fermo, l’uomo avrebbe opposto una violenta resistenza, colpendo i carabinieri con calci e pugni nel tentativo di divincolarsi. Due militari sono rimasti feriti e hanno fatto ricorso alle cure mediche presso l’ospedale “Francesco Ferrari”, riportando traumi a una mano e a una gamba, con prognosi di alcuni giorni.
Vista la gravità della situazione, è stato richiesto anche l’intervento dei sanitari del 118, giunti con due ambulanze per prestare assistenza alle persone coinvolte.
L’uomo è stato infine bloccato e condotto in caserma. Informato dell’accaduto, il magistrato di turno, Alessandro Prontera, ha disposto la denuncia in stato di libertà per i reati contestati.
