LECCE – Prosegue la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Noemi Durini” che ha come finalità quella di non far concedere permessi premio ai responsabili di femminicidi. E l’iniziativa, promossa da Imma Rizzo, mamma di Noemi Durini, la sedicenne di Specchia uccisa e sepolta viva dal fidanzato reo confesso Lucio Marzo, è approdata in Commissione servizi sociali di Palazzo Carafa presieduta da Tonia Erriquez alla presenza dell’avvocato della famiglia Valentina Presicce. E’ stata occasione di confronto, in cui il legale della famiglia ha illustrato le finalità di questa proposta di legge depositata in Cassazione lo scorso 23 febbraio. Al termine del dibattitto, in cui sono intervenuti esponenti consiliari di Palazzo Carafa, la possibilità di apporre la propria firma sull’apposito modulo, come sta avvenendo già nelle giornate dedicate all’iniziativa nelle varie piazze cittadine e che hanno portato già a circa diecimila sottoscrizioni. Ad apporre la firma anche il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone.
