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FdI: “Deficit sanità, Emiliano & c. sapevano ma non hanno fatto nulla”

 

il gruppo regionale di Fratelli d’Italia (il capogruppo Paolo Pagliaro, la vice Tonia Spina e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri) propone una Commissione ad hoc che faccia luce sui capitoli dove è esplosa la spesa:

“Giù la maschera! I pugliesi oggi sanno – dopo aver letto anche le ultime ammissioni degli ex assessori regionali alla Sanità e al Bilancio – che nel Palazzo della Regione era fin troppo noto che, soprattutto nel 2025, la spesa sanitaria stava esplodendo, ma consapevolmente non è stato fatto niente per vincere le elezioni regionali! Come ha sempre fatto il centrosinistra nell’ultimo ventennio e ahimè la maggioranza dei pugliesi c’è cascata e oggi si ritroveranno con un’Irpef aumentata, meno servizi assistenziali e molto probabilmente qualche altro reparto e ospedale chiusi. Per questo ancora di più ci appaiono surreali le dichiarazioni dell’ex assessore al Bilancio, Fabiano Amati, che sembra addebitare ad altri lo scempio fatto nei conti, come se lui fosse stato un consigliere di opposizione e non l’attore principale in qualità di componente della Giunta Emiliano e che come tale ha approvato rendiconti e spese.
“Quello che è successo sul finire del 2024 e tutto il 2025 meriterebbe una Commissione ad hoc, e francamente stiamo pensando a una PdL in tal senso, che faccia chiarezza dove, su quali capitoli è aumentata in maniera spropositata la spesa, tanto da portare il deficit da 39 milioni (gestione ex assessore Rocco Palese) nel 2023, a 89 milioni nel 2024 e, tenetevi forte, 379 milioni nel 2025, proprio l’anno che ha avuto come assessore al Bilancio Amati, che candidamente ammette che le ASL non gli fornivano i conti trimestrali. Cioè Amati sostiene che le ASL non rispondevano al ‘ragioniere’ della Giunta Emiliano. Un’assurdità e, quindi, invitiamo l’ex assessore a essere più chiaro: chi ha dato ordini alle ASL di non rispondere all’assessore al Bilancio? Il presidente Michele Emiliano…l’allora assessore alla Sanità Raffaele Piemontese?
“Non è una caccia alle streghe ma un’assunzione di responsabilità anche perché se il buco (o meglio voragine) si è fermato a 379 milioni è anche perché, grazie al Governo Meloni, in Puglia sono stati erogati 280 milioni di euro in più rispetto ad altri anni, altrimenti il deficit sarebbe stato di oltre 650 milioni. A Fratelli d’Italia appare chiaro che l’ex assessore Palese è stato fatto letteralmente fuori perché la sua gestione avrebbe portato sicuramente all’uscita dal Piano di Rientro (obiettivo raggiunto finanche dalla Regione Campania!), ma avrebbe fatto perdere le elezioni regionali vinte, invece, alimentando tutti quegli sprechi che noi denunciamo da tempo inascoltati.”

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