Aumentano i casi di Epatite A in alcune regioni italiane e scattano le misure di prevenzione anche nel territorio salentino. I Servizi Veterinari della ASL Lecce hanno intensificato i controlli lungo la filiera dei prodotti ittici e rafforzato le attività di informazione per ridurre il rischio di contagio.
Il virus si trasmette per via oro-fecale, attraverso acqua o alimenti contaminati. Tra i principali veicoli di infezione figurano molluschi bivalvi, ma anche frutta, verdura e frutti di bosco possono rappresentare un rischio se non adeguatamente trattati.
Nel Leccese, al momento, la situazione non è considerata critica, ma i numeri invitano alla prudenza: dall’inizio dell’anno si sono registrati tre casi, a fronte dei quattro complessivi dell’intero 2025.
Intanto, i controlli sono stati potenziati in impianti di depurazione, centri di spedizione e pescherie, con verifiche su tracciabilità, conservazione e sicurezza dei prodotti. Incrementati anche i campionamenti per il monitoraggio del virus.
Dalla ASL arriva un appello alla responsabilità dei consumatori: evitare il consumo di molluschi crudi o poco cotti, acquistare solo prodotti certificati e da rivenditori autorizzati, lavare accuratamente frutta e verdura e bollire i frutti di bosco surgelati prima del consumo. Fondamentale anche utilizzare acqua potabile sicura, evitare contaminazioni tra cibi crudi e cotti e diffidare della vendita ambulante non controllata.
