Inaugurata al Castello Aragonese di Otranto la mostra “Ucraina: la tragedia di un popolo, una ferita all’Europa”. Ottanta scatti che documentano la lacerante condizione umana e sociale di un Paese in guerra da quattro anni. Le immagini, realizzate dai fotografi dell’associazione nazionale dei professionisti ucraini guidata dal premio Oscar Mstyslav Chernov, raccontano l’aggressione russa attraverso foto dalla trincea. L’esposizione trasforma Otranto, la città più a Est d’Italia in un osservatorio sulla crisi, e le foto diventano un monito per tutti.
A precedere il taglio del nastro avvenuto alla presenza del vicepresidente della commissione europea Raffaele Fitto, il dibattito introdotto dall’ambasciatore Fabrizio Romano e dal giornalista Raffaele Gorgoni. Al centro dell’incontro, il rischio che i nuovi fronti internazionali facciano scivolare in secondo piano il conflitto ucraino. Un declassamento che la diplomazia di Kiev intende scongiurare, puntando proprio sul valore simbolico di questa tappa otrantina della mostra.
La mostra, visitabile fino al 28 giugno, incrocia l’agenda politica di Bruxelles proprio mentre l’Unione accelera sul percorso di integrazione di Kiev. Non solo aiuti militari, dunque, ma una strategia che passa per i programmi transfrontalieri Interreg e la cooperazione tra territori. Un impegno che vede l’Italia protagonista.
