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Lo denuncia per stalking, poi lo rivede: per lui scattano i domiciliari

PRESICCE – ACQUARICA – Denunciato per stalking dalla ex, una 45enne del basso Salento, un uomo di 65 anni di Presicce Acquarica, nella notte ha violato il divieto di avvicinamento. Lo avrebbe fatto però di comune accordo con la donna: “volevamo ricongiungerci” hanno detto entrambi. Ricongiungimento che adesso a lui costerà gli arresti domiciliari.

Andiamo con ordine. Il 65enne era stato colpito dalla misura del divieto di avvicinamento alla ex compagna dopo che quest’ultima lo aveva denunciato per atti persecutori.

È venerdì pomeriggio, sono le 19.30, quando l’alert del braccialetto elettronico antistalking raggiunge la centrale operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri. L’uomo viene localizzato a Miggiano: raggiungendo questa zona, di fatto, ha già violato il divieto. Il dispositivo della donna risulta in quel momento irraggiungibile. I carabinieri, a questo punto, la chiamano al telefono: risponde lui ma tergiversa, non spiega come mai ha in mano il cellulare della sua presunta vittima.

A quel punto i militari seguono gli spostamenti dell’uomo tramite il braccialetto, fino a quando lo raggiungono nella casa al mare di sua proprietà, a Lido Marini, frazione di Ugento. È lì che troveranno il 65enne in compagnia della ex, sua denunciante: era nascosta sotto il letto ma è stata intercettata dai militari grazie alla suoneria del telefono. Per sua stessa ammissione era in compagnia dell’uomo per sua volontà.

Ne è nato nella stessa notte un processo per direttissima: il giudice Pietro Baffa, dando seguito alla richiesta del pubblico ministero Alessandro Prontera, ha disposto per il 65enne gli arresti domiciliari. A difenderlo l’avvocato Davide Botrugno.

 

 

 

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