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Ipertermia oncologica solo a Bari, mozione di FdI: “estenderla in tutte le Asl”

PUGLIA – L’ipertermia oncologica, che indebolisce le cellule tumorali tramite il calore, potenziando l’efficacia di chemio e radioterapia nel trattamento delle neoplasie solide, può essere erogata in regime di esenzione ticket per patologia, ma in Puglia si esegue solo all’Istituto Tumori di Bari, per cui i pazienti pugliesi degli altri territori non solo sono costretti a trasferte a Bari per sottoporsi al trattamento ipertermico, ma devono eseguire nello stesso istituto anche le terapie tradizionali.

Lo prevede la delibera di giunta regionale del 17 marzo 2025, n. 319, che approva fra i pacchetti di day service la chemio-immunoterapia per neoplasie maligne in combinazione con ipertermia locoregionale esterna. Il ché inevitabilmente comporta costi e disagi enormi, insostenibili per i pazienti in condizioni di maggiore vulnerabilità.

Lo rimarca il gruppo regionale di Fratelli d’Italia, presieduto dal consigliere Paolo Pagliaro, che proprio per eliminare questi disagi ha presentato una mozione che impegna la giunta regionale ad estendere questo trattamento in tutte le Asl pugliesi, prevendendone l’erogazione in almeno una struttura pubblica per ciascuna azienda sanitaria locale, in modo da consentire alla platea dei pazienti oncologici pugliesi di giovarsi dei benefici di questa terapia adiuvante.

“In attesa di questa attivazione – spiegano i consiglieri – chiediamo inoltre che ai pazienti non baresi sia consentito di sottoporsi ad ipertermia all’Oncologico di Bari senza dover necessariamente eseguire in loco anche le altre cure, in modo da evitare trasferte prolungate e onerose fuori provincia.
Crediamo che il diritto alle cure debba essere garantito a tutti i cittadini pugliesi, alleviando non soltanto le loro sofferenze ma anche lo stress di doversi spostare per potersi curare. Non possiamo – continunano – restare sordi ad appelli come quello di una paziente leccese che, in sette mesi, ha dovuto percorrere circa 25mila chilometri per curarsi a Bari. Taxi, ospedale, terapia, di nuovo taxi, poi treno, e qualcuno che vada a prenderla in stazione per riportarla a casa: una fatica davvero troppo grande da sopportare per chi è tanto fragile, ed ecco che molti rinunciano. Non deve più essere così, ecco perché chiediamo che questa mozione venga discussa con urgenza in Consiglio regionale. La politica ha il dovere di scegliere e di dare risposte – concludono i consiglieri di Fratelli d’Italia- soprattutto ai suoi cittadini più vulnerabili e deve farlo in fretta perché il cancro non aspetta i tempi della burocrazia sanitaria”.

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