Calci, urla strazianti che interrompono il silenzio della notte, e una violenza che a momenti sembra quasi non placarsi. Questo è solo uno dei video inviati da un nostro telespettatore. Le immagini del violento pestaggio che ha per protagonisti due uomini risalgono ai primi di marzo, ma sono solo la punta dell’iceberg di un malessere molto più profondo.
Siamo a Lecce, in Via Brancaccio, a due passi dal centro. La denuncia che arriva alla nostra rubrica “Dillo a Telerama” è un grido d’aiuto intriso di amarezza da parte di chi, in questa strada, ci vive e prova, ormai invano, a dormirci.
Le riprese più recenti, registrate proprio la notte scorsa notte tra le dieci e mezza e l’una, raccontano una quotidianità fatta di schiamazzi continui e assembramenti che ignorano ogni regola del vivere civile.
Le parole che accompagnano i video del telespettatore sono un atto d’accusa: “Assistiamo quotidianamente allo scempio ormai raggiunto da questa città” – scrive – parlando di “scene di violenza, movimenti sospetti e degrado”.
Non c’è solo il rumore. Molti angoli della via si sono trasformati in veri e propri “bagni pubblici a cielo aperto”, con odori nauseabondi che col caldo diventano insopportabili. Il tentativo dei residenti di riportare l’ordine chiedendo a questi soggetti di allontanarsi spesso cade nel vuoto o regala solo pochi minuti di tregua.
Anche chiamare le forze dell’ordine sembra non bastare più. “Risulta essere sempre un buco nell’acqua – prosegue la segnalazione – perché la conformazione della strada offre facili vie di fuga e all’arrivo delle pattuglie i responsabili sono già spariti”.
“Alcuni residenti ormai sono terrorizzati e stanchi” conclude il messaggio, descrivendo una situazione in netto peggioramento a vista d’occhio. Da Via Brancaccio parte un grido d’aiuto che non può più essere ignorato. Una richiesta di decoro e sicurezza per un centro storico che non vuole rassegnarsi a diventare una terra di nessuno.
