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Tiago Gabriel, il gladiatore della difesa giallorossa

LECCE – Da sorpresa sconosciuta a certezza il passo è stato breve. Un passo fatto di prestazioni sempre convincenti e autorevoli. Un volto giovane, ma già assolutamente affidabile: Tiago Gabriel. Arrivato quasi in silenzio dall’Estrela Amadora per appena un milione e mezzo di euro, oggi è uno dei simboli della crescita giallorossa. Il suo valore oggi è in costante ascesa e potrebbe essere l’ennesima plusvalenza da segnare a caratteri cubitali nel libro della società.

Tiago Gabriel non ha avuto bisogno di troppo tempo per prendersi il posto in squadra entrando nelle simpatie dei tifosi. Personalità, fisico e una sorprendente sicurezza per un classe 2004, che Eusebio Di Francesco non ci ha pensato due volte a rendere un punto fermo del suo 4-2-3-1.

I minuti giocati sono 2590 fino a questo momento, di fatto il secondo giocatore più impiegato della rosa dopo Wladimiro Falcone da inizio stagione.
E pensare che fino a poco tempo fa il suo curriculum parlava di appena undici presenze in Portogallo e di un inserimento graduale, quasi timido, nella scorsa stagione, quando in panchina c’era Marco Giampaolo, con lui appena due presenze. Oggi invece, è tutta un’altra storia.
Numeri alla mano, Tiago Gabriel è una vera e propria certezza. Oltre 200 duelli a terra vinti, con una percentuale del 68%, e 109 duelli aerei conquistati con la stessa efficacia confermandosi al vertice della classifica anche nel mese di marzo quando già a gennaio risultava essere primo con 79 duelli vinti. In sostanza Tiago Gabriel Vince il 91% dei contrasti aerei.

Ben 17 volte ha impedito agli avversari di rendersi pericolosi dalle parti di Falcone, confermandosi come un baluardo difensivo imprescindibile.
Ma il suo contributo non si limita esclusivamente alla fase difensiva. In impostazione si dimostra preciso e pulito: 964 passaggi riusciti con una percentuale di precisione che si attesta all’88%, segno di una crescita importante anche nella gestione del pallone. E sui calci piazzati offensivi, i suoi 196 centimetri diventano un’arma costante: presenza fissa nell’area avversaria, spesso vicino al gol.
La prima rete con la maglia del Lecce è arrivata proprio così, sugli sviluppi di un cross di Riccardo Sottil, nella sfida del Via del Mare contro il Cagliari. Una partita poi persa dai salentini, ma che ha segnato un momento importante nella crescita e nella fiducia del giovane portoghese.
Da scommessa a certezza: Tiago Gabriel è già il presente del Lecce, ma soprattutto una promessa concreta per il futuro.

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