È stato presentato nella suggestiva cornice della Fondazione Palmieri a Lecce “Anche il fuoco si brucia”, il romanzo d’esordio di Daniela D’Attis. Un debutto che ha visto la partecipazione dei professori dell’Università del Salento, Fabio Pollice e Carlo Alberto Augieri, che hanno dialogato con l’austrice, esplorando le trame di un’opera che scava nelle pieghe dell’animo.
Leccese, classe 1983, Daniela D’Attis porta nel racconto una solida formazione in Filosofia della Mente e Criminologia. Una preparazione che si traduce in una capacità rara di osservare le relazioni umane, andando oltre la superficie del visibile.
Sulla profondità di questo sguardo si è soffermato il Professor Augieri, che ha sottolineato come il merito del libro sta tutto nella capacità della D’Attis di cogliere la comunicazione non verbale e quel sentire di reciprocità che lega i personaggi. È una narrazione che si muove in un equilibrio perfetto. Osserva con distacco da “fuori” e analizza con partecipazione da “dentro”. Ne esce un rapporto d’intesa quasi simbiotico tra chi scrive e chi vive nella storia, restituendo al lettore la verità nuda dell’esistenza e quel pathos profondo che, oggi come sempre, accomuna il sentire dell’uomo e della donna.
