C’è il sapore agrodolce del “poteva essere e non è stato” nell’aria che si respira al Palafiom. La sconfitta netta rimediata domenica scorsa sul campo della Virtus Aversa per 3-0 mette la parola fine, in modo aritmetico e un po’ brusco, alle residue speranze della Prisma Taranto di agganciare il treno dei Playoff.
Nonostante una risalita orgogliosa nel mese di febbraio, fatta di quattro successi consecutivi che avevano riacceso l’entusiasmo della piazza, il distacco dalle prime otto della classe si è rivelato un solco troppo profondo da colmare.
Ma se il sogno promozione deve essere riposto nel cassetto, la realtà restituisce un dato fondamentale: la Prisma ha centrato la salvezza matematica con ben due giornate d’anticipo. Un traguardo che, dopo la traumatica retrocessione dalla Superlega dello scorso anno, non era affatto scontato. Il punto d’oro strappato alla capolista Pineto lo scorso 18 marzo ha blindato la permanenza in Serie A2, mettendo al sicuro il progetto volley della città ionica dai venti gelidi della zona retrocessione.
Domenica prossima, 29 marzo alle ore 18:00, contro lo Sviluppo Sud Catania, non ci saranno punti pesanti per la classifica, ma ci sarà l’onore da difendere. I tifosi sono chiamati a raccolta per l’ultimo abbraccio della regular season: l’obiettivo è trasformare il Palafiom in una festa per celebrare una salvezza di sostanza, pronti a ripartire l’anno prossimo con ambizioni diverse.
