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“I brindisini? i più sfigati della Puglia”: bufera sulle parole dell’ex capo di Gabinetto di Emiliano

BRINDISI – Scoppia la polemica a Brindisi dopo le dichiarazioni dell’ex capo di gabinetto della Regione Puglia, Giuseppe Catalano, che in un intervento pubblico definisce i brindisini “i più sfigati della Puglia”.

Il deputato forzista Mauro d’Attis esprime tutta la sua indignazione: “posto che la cosa peggiore siano state le risate che hanno accompagnato quelle frasi proprio di alcuni brindisi seduti lì al tavolo, mi auguro che lo stesso Catalano, per aver avuto ruoli pubblici di rilievo, si scusi per la infelice uscita. In merito alle questioni che riguardano il traffico crocieristico a Brindisi ho contattato stamattina il Sindaco Marchionna, il Presidente della Autorità Portuale Mastro preannunciandoli che ho intenzione di approfondire anche con determinazione tutto il caso anche interrogando direttamente il Ministro Salvini sulle intenzioni relative allo sviluppo dei traffici nei porti pugliesi e sulla verifica delle concessioni. Nei prossimi giorni – conclude d’Attis – promuoverò un incontro tra gli operatori portuali di Brindisi e tutti i rappresentanti istituzionali che hanno competenze”.

Dello stesso avviso il consigliere regionale e coordinatore provinciale di Brindisi di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli: “Le offensive parole di Catalano -dice- sono l’esatta fotografia della considerazione che il centrosinistra pugliese ha per la provincia di Brindisi e per la sua città capoluogo. Venti anni di governo regionale, con Nichi Vendola prima e con Michele Emiliano hanno umiliato queste comunità. Ed il linguaggio di Catalano segue questa scia. E come se non bastasse già tutto quello che questa provincia ha subito, chi si è reso protagonista di scelte contro il territorio ha anche il coraggio di denigrare la dignità di tutti i cittadini che ogni giorno sono costretti a subire l’atteggiamento vessatorio della Regione Puglia. Siamo all’assurdo.

Dal disastro in ambito sanitario, a ciò che non è stato fatto per il contrasto alla xylella, agli ostacoli per far crescere l’Aeroporto del Salento: la lista è lunga dei disastri operati da Emiliano per Brindisi. Catalano continua a mortificare questa provincia: oltre a chiedere pubblicamente scusa per quello che ha detto, trovi il coraggio anche per giustificare il totale disinteresse nei confronti del territorio brindisino quando era al fianco di Michele Emiliano”.su

Parla di affermazioni gravi e di scuse necessarie il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Antonio Scianaro. “I brindisini, così come tutti i pugliesi -dice- hanno effettivamente avuto una sfortuna: quella di essere stati governati dal centrosinistra di Emiliano da vent’anni. L’uscita infelice è la cifra di ciò che i pugliesi hanno vissuto e vivono tutt’ora da anni. Interi territori sono stati letteralmente abbandonati dalla gestione autoreferenziale e particolaristica di un carrozzone variopinto guidato per un decennio da Emiliano che ha pensato esclusivamente alla gestione del potere per il potere. Sì: i brindisini come i tarantini, i foggiani, i leccesi, i residenti della Bat e finanche i baresi hanno subito questa sfortuna: essere governati dal centrosinistra da vent’anni. Che questo significhi bollare i brindisini come sfigati avvezzi al piagnisteo è un fatto grave che condanno fermamente, auspicando che Giuseppe Catalano si scusi pubblicamente e immediatamente”.

Anche Lino Luperti e Michelangelo Greco, consiglieri comunali di Brindisi, intervengono su quanto accaduto:  “Le affermazioni dell’ex capo di Gabinetto della Regione sono incommentabili e offendono profondamente i cittadini di Brindisi. I torti subiti in tutti questi anni sono gravissimi e adesso si è aggiunta anche l’Autorità Portuale tra coloro che ci penalizzano rispetto a Bari. Basterebbe questo per farci ritrovare una unità di intenti a livello locale, con l’obiettivo di pretendere ciò che ci è stato sottrato nel tempo. Noi lavoreremo in questa direzione. Poi vedremo chi sono gli sfigati…”

Tommaso Gioia, consigliere regionale eletto nella circoscrizione di Brindisi e segretario d’Aula dell’Ufficio di Presidenza dice: “Le parole del Prof. Catalano non sono solo fuori luogo, ma rappresentano un’offesa gratuita e ingiustificata a un’intera comunità, alle sue istituzioni e al suo tessuto produttivo”, dice il consigliere Gioia. “Definire i brindisini come ‘i più sfigati della Puglia’ o alimentare vecchi e polverosi stereotipi sul ‘piagnisteo’ locale è un atto di miopia istituzionale che non possiamo e non vogliamo tollerare.
“Siamo un hub strategico per l’energia, la logistica portuale e l’aerospazio. Se esiste una mancanza di ‘attenzione politica’, come ammesso dallo stesso Catalano, questa non è certo imputabile alla mancanza di iniziativa dei brindisini. Chi ha ricoperto ruoli apicali nella macchina amministrativa regionale dovrebbe conoscere bene il valore dei dati e dei progetti in corso, anziché indulgere in commenti da bar che minano la coesione territoriale. “Chiediamo rispetto – conclude Tommaso Gioia -Il rispetto dovuto a una provincia che contribuisce in modo determinante al PIL regionale e che non permetterà a nessuno, tantomeno a chi ha avuto responsabilità di governo, di sminuirne il ruolo e la dignità.”

 

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