ACAYA – Da Napoli a Roma, la doppia trasferta di campionato prima della sosta si concluderà domenica pomeriggio all’Olimpico. Di Francesco alla lista degli assenti ha aggiunto il nome di Riccardo Sottil. “Stava attraversando un momento un po’ particolare in cui un po’ di acciacchi non gli hanno permesso di essere al meglio nelle ultime settimane – ha detto l’allenatore giallorosso nella conferenza stampa di vigilia -, è un po’ una stagione travagliata da questo punto di vista e diciamo che adesso si è fermato per mettersi a posto un po’ definitivamente per fare poi il rush finale di stagione. Stiamo perdendo un po’ di pezzi, mi auguro che dopo la sosta possiamo recuperare poi più giocatori possibili”. E a Napoli si era fermato Coulibaly. Al suo posto Di Francesco sta valutando Gandelman e Fofana. “Poi capirò io bene come strutturarli in base alle caratteristiche, sicuramente sono differenti, però in base all’approccio e al tipo di partita che voglio fare utilizzerò o l’uno o l’altro in partenza. Però Gandelman è riuscito ad allenarsi con maggiore continuità questa settimana e sta ritornando un po’ a essere fisicamente quel giocatore che abbiamo conosciuto quando è arrivato”. Il Lecce affronterà una Roma arrabbiata e delusa per l’eliminazione dall’Europa League.
“Non c’è vantaggio in nessuna delle due cose – continua -. Io dico solo che questa partita va giocata, conosco un po’ la piazza, conosco anche un po’ gli umori, ogni mondo è paese.
Si enfatizza maggiormente perché Roma è una città grande, ma non pensate che sia differente da altri posti. È ovvio che Roma è molto legata al calcio, il tifoso della Roma, dal mio punto di vista, sì, magari può essere arrabbiato, ma è il primo a sostenere la squadra. Detto questo, noi dobbiamo pensare ad approcciare bene la gara. Nonostante i tempi supplementari Gasperini avrà sicuramente pensato a fare dei cambi o a gente che ha giocato meno. Noi dobbiamo essere bravi a infilarci in queste difficoltà e non pensare troppo che saranno stanchi. Fare la nostra partita, avere l’identità, la mentalità che abbiamo avuto anche come approccio a Napoli, cercando di non abbassare la guardia come abbiamo fatto magari in alcuni momenti della gara, è una cosa che non ci possiamo permettere da qui alla fine. Dobbiamo avere la capacità di stare 100 minuti sul pezzo, determinati.
Poi, se sono bravi gli altri, faremo loro i complimenti, però dobbiamo essere bravi a non complicarci la vita da soli”. Di Francesco è tornato pure sulle azioni che hanno permesso al Napoli di vincere la partita. “Tutti possiamo fare qualcosa in più, come è successo nel primo gol che abbiamo preso – spiega -, dove c’è stata sicuramente una mancanza di attenzione globale, non solo nella parte finale come ho sentito e letto”. Della Roma sta apprezzando molto Malen.
“Un giocatore forte, di altissimo livello secondo me – sostiene -, lo conoscevo ma vedendolo nel campionato italiano l’ho apprezzato ancora di più, un giocatore che ha una grande qualità nel muoversi. È importante come lo è Hojlund per il Napoli, ha questa velocità di giocata, di spostare palla dentro l’area. E’ veramente bravo negli ultimi attacchi nella profondità breve, si muove veramente bene negli ultimi 16 metri, perché ha anche grandissima velocità di esecuzione. Perciò è un giocatore su cui fare molta attenzione”. Finito il Ramadan, Di Francesco spera di avere il Cheddira migliore. “Sta crescendo di condizione, sta lavorando con costanza, si sta mettendo a disposizione dei propri compagni – assicura -, ma mi piace sempre il suo approccio al di là se gioca o meno, quando entra è sempre pronto ad aiutare i propri compagni”.
