Nove barche distrutte, un’auto completamente divorata dalle fiamme e un intero capannone salvato grazie all’intervento dei vigili del fuoco, che ha impedito al rogo di raggiungere altre imbarcazioni presenti nel deposito. È il bilancio del grave incendio che all’alba ha colpito il cantiere “Nautic Center” alla periferia di Gallipoli.
L’allarme è scattato intorno alle cinque del mattino. L’incendio si è sviluppato nell’area esterna del rimessaggio, coinvolgendo nove imbarcazioni tra barche in legno, gommoni e semicabinati, di lunghezza compresa tra i sei e gli otto metri. Oltre ai natanti, il rogo ha completamente distrutto un’auto parcheggiata nelle vicinanze.
Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli. Le operazioni di spegnimento si sono concentrate anche sul contenimento del fronte del fuoco. Le fiamme minacciavano, infatti, un capannone adiacente di circa 400 metri quadrati, al cui interno erano presenti altre imbarcazioni e diversi materiali infiammabili, che avrebbero potuto alimentare ulteriormente il rogo. Una volta domate le fiamme, i caschi rossi hanno avviato le operazioni di bonifica e messa in sicurezza per escludere la presenza di focolai residui tra i resti dei natanti.
Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Gallipoli, intervenuti sul posto. Al momento le cause dell’incendio restano da accertare. Non si esclude l’ipotesi del cortocircuito, anche se la pista del dolo rimane quella maggiormente accreditata dagli investigatori. L’azienda, che ha subito danni ingenti, risulta coperta da polizza assicurativa.
