CINECLUB – Benvenuti gentili e soprattutto curiosi lettori di TeleRama, al consueto appuntamento settimanale con Cineclub, in cui le protagoniste assolute sono le uscite più attese nel mondo del cinema.
La follia d’autore, dopo 6 Oscar, torna in sala.
Cominciamo le nostre proposte settimanali con il ritorno nelle sale dell’action d’autore, vincitore di sei premi Oscar, Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson.
Il recente mattatore della notte degli Oscar è il decimo lungometraggio del cineasta statunitense; pur avendo trionfato nelle categorie miglior casting, montaggio, sceneggiatura non originale, attore non protagonista, regia e film, risulta forse uno dei suoi lavori meno intensi e sofisticati. La pellicola è un adattamento abbastanza libero del romanzo datato 1990 Vineland, dello scrittore postmoderno Thomas Pynchon, e segue le vicende attorno alla vita di Bob Ferguson, ex attivista che richiama il Drugo de Il grande Lebowski. Nel momento in cui un nemico torna dal passato per minacciare sua figlia, l’uomo decide di fare di tutto pur di tutelare la sua armonia familiare.
Complice un super cast guidato da Leonardo DiCaprio, Benicio del Toro e uno Sean Penn da Oscar, il lungometraggio è stato senza alcun dubbio il più interessante dell’anno, capace di descrivere intelligentemente la società statunitense contemporanea e di intrattenere con un ritmo dinamico ed esplosivo. Anderson è uno dei migliori cineasti degli ultimi trent’anni e, nonostante il film possa essere considerato uno dei suoi lavori minori, quest’anno agli Oscar ha trionfato la Settima Arte.
La Pixar torna ad essere dirompente parlando di ambiente.
E ora passiamo al film d’animazione fantascientifico e avventuroso Jumpers – un salto tra gli animali di Daniel Chong.
Il trentesimo lungometraggio realizzato da Disney Pixar ci racconta di Mabel, ragazza che utilizza una tecnologia sperimentale per “spostare” la sua mente in un castoro robotico. Il suo scopo iniziale è quello di infiltrarsi nel mondo animale per proteggere l’equilibrio della natura, ma successivamente deciderà di combattere insieme a una colonia di castori per difendere lo stagno della sua infanzia da un progetto edilizio che mira a distruggerlo.
Allontanandosi dalle riflessioni concettuali a cui lo studio ci ha abituati negli ultimi anni, il film è una commedia d’azione e di spionaggio che porta avanti dei discorsi significativi, ma facilmente comprensibili, sul “mettersi nei panni dell’altro” e sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente.
Superare il passato con un’escursione sul Pollino.
Concludiamo i nostri consigli con il dramedy italiano Il bene comune di Rocco Papaleo.
Il quinto lungometraggio come regista del noto attore lucano è un film particolare confronto al panorama audiovisivo del Bel Paese, che utilizza le atmosfere del “teatro canzone” per narrare una storia interamente ambientata nel Parco nazionale del Pollino.
Biagio, il personaggio interpretato da Papaleo, è una guida turistica che accompagna un gruppo di donne, composto da quattro detenute e un’artista alla ricerca dell’ispirazione, in un’escursione verso un pino loricato millenario. Quello realizzato da Papaleo è un film che riflette sul senso di comunità e sulla resilienza, attraverso un viaggio quasi onirico in un Meridione magico e naturale.
