BRINDISI – È stato convalidato l’arresto in flagranza del 48enne mesagnese fermato dagli agenti del commissariato di Mesagne dopo una violenta lite familiare culminata nel ferimento del fratello. L’uomo resta nel carcere di Brindisi. L’udienza di convalida si è svolta il 18 marzo 2026 davanti alla gip Barbara Nestore, su richiesta della Pm Livia Orlando, che gli contesta una serie di reati: detenzione di arma clandestina, ricettazione, esplosioni pericolose, minaccia e lesioni aggravate.
Secondo la ricostruzione degli investigatori coordinati dal vicequestore Giuseppe Massaro, la discussione – avvenuta alla presenza di un terzo fratello – sarebbe degenerata rapidamente, probabilmente per vecchi dissapori legati a questioni ereditarie. L’uomo avrebbe intimato al congiunto di allontanarsi, minacciandolo di sparare, e subito dopo avrebbe esploso un colpo con una pistola Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa, ferendolo. La vittima, accompagnata al Pta di Mesagne, ha riportato una prognosi di sei giorni.
Davanti al giudice, l’indagato – assistito dall’avvocato Antonio Di Candia – ha sostenuto di aver sparato verso terra e di non aver voluto colpire il fratello, definendo l’episodio un incidente maturato dopo anni di tensioni. Intanto, la pistola è stata sequestrata e la Pm Orlando ne ha già disposto la convalida, ritenendola arma clandestina a tutti gli effetti.
