LECCE – Di Francesco guarda avanti, sguardo rivolto a Roma, un occhio al campo per preparare l’assalto all’Olimpico e un altro occhio rivolto invece all’infermeria. Neanche a dirlo lo stop di Coulibaly a causa di una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra complica tutti i piani del tecnico. Un’assenza pesante ovviamente ma che non può permettere a Di Francesco di piangersi addosso. Ma il problema è che non è l’unico intoppo. In infermeria o nei paraggi, ci sono già Berisha, Sottil, Gandelman, Banda. Giocatori che stanno cercando di recuperare la condizione ottimale e che solo nei prossimi giorni si capirà se saranno della trasferta di Roma o meno. Di Francesco alle prese dunque con il rebus alternative sia di uomini che eventualmente di natura tattica. Ngom è da considerarsi una garanzia, la sintonia con Ramadani vista negli ultimi due match quando è stato chiamato in causa, fa stare tranquilli. In avanti a supporto del terminale offensivo, molto probabilmente Cheddira dal primo minuto a scapito di uno Stulic che non convince appieno ancora, Gandelman sarebbe la prima scelta ma le sue condizioni suggeriscono di aspettare. Quindi? Sala, Marchwischy, Helgason sono nomi a disposizione ma da troppo tempo lontani dal ritmo campionato e forse anche dal progetto tattico. Potrebbe essere la vera grande occasione per loro per dimostrare che possono essere utili alla causa oppure non resta che chiedere a Gandelman di stringere i denti e comporre il tridente con Ramadani e Ngom con Fofana pronto a subentrare in caso di necessità.
Alle difficoltà interne si aggiungono poi quelle legate al prossimo avversario, quella Roma che non sarà certamente in vena di sconti e allenata da un tecnico che con i giallorossi ha il piatto della bilancia a favore. 8 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte.
Dati statistici per carità ma comunque da prendere in considerazione. Così come è da tenere in considerazione in fatto che il Lecce nelle ultime tre gare di campionato sia sempre andato in gol, segnale che la squadra riesce a creare occasioni anche in contesti difficili, anche se poi la difficoltà è nel mantenere equilibrio per tutta la gara. Anche a Napoli la squadra di Di Francesco era riuscita a segnare addirittura a passare in vantaggio. Segnali confortanti sono arrivati per atteggiamento e interpretazione da quel match, un buon viatico per la trasferta di Roma difficile certamente ma non impossibile, anche in questo caso con un occhio al match e uno a quelli delle dirette concorrenti.
