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Perez a Piazza Giallorossa: “A Lecce mi sento a casa. Col Napoli meritavamo almeno un punto”

LECCE – Matías Pérez a Lecce si sente a casa e spera di avere la possibilità di dimostrare tutto il suo valore. Il giovane difensore cileno dei giallorossi, ospite di TeleRama a Piazza Giallorossa, ha parlato dell’ultima gara in casa del Napoli e di come si trova nel Salento, ma non solo:  “Sono super felice. Non ho giocato molto, come avrei voluto. Ma continuo a migliorare ogni giorno, anche grazie ai miei compagni. Sono lontano dalla mia famiglia, ma a Lecce mi sento a casa. A Napoli -ha spiegato Perez, 1 presenza nel campionato in corso- la squadra ha combattuto fino alla fine. Chi entra è sempre a disposizione dei compagni. Nel primo tempo siamo stati bravi, poi loro sono stati propositivi. Si sono viste cose buone che promettono bene. Come squadra siamo rimasti con l’amaro in bocca. Avremmo meritato almeno un punto. I miei compagni restano sempre concentrati per tutta la partita”.

MALORE BANDA  – Su quanto accaduto al compagno Lameck Banda a Napoli al Maradona, il classe 2005 racconta: “Quando lo abbiamo visto steso per terra abbiamo avuto paura, anche vedendo la reazione di mister Conte. Ma ringraziando Dio, stamattina ci hanno informato che è tutto ok. Ngom? È arrivato da poco. È molto giovane come me, ma a centrocampo ci dona un contributo importante. Promette bene. Sono super felice per il gol di Siebert, come lo sono stati i miei compagni. Ciò che mi piace sia di Siebert che di Gaspar è che hanno una buona intelligenza tattica. Da bambino ho iniziato come attaccante. Mi piaceva fare gol. Con gli anni ho cambiato ruolo. Il ‘Flaco’ come soprannome? Per una questione fisica. Anche mia madre la chiamano così nel nostro quartiere in Cile”.

L’IDOLO, IL “KAISER” –  Il suo idolo è un giocarore molto importante del passato: “È Franz Beckenbauer. Mio padre mi ha mostrato tanti suoi video. Diciamo che lo ammiro molto. Così come Cristian Romero. Il mio pregio in Cile era che ero molto agguerrito. Andavo a lottare su ogni pallone. Qui il gioco è diverso. È molto più rapido. Ho giocato come terzino destro in passato. Mi posso adattare. Ma mi considero un centrale”.

PASSIONALI E STIMOLANTI – I caldi tifosi giallorossi lo hanno davvero colpito: “Il mio debutto non è stato come avrei voluto in uno stadio, e scenario, come quello della Juventus. Ma ho voglia di giocare per dimostrare tutto il mio valore. L’obiettivo è quello di salvarci in questo campionato. Mi piace molto la città. I tifosi sono molto calorosi e per questo spero di giocare una gara in casa. Perchè loro sono l’incentivo giusto per fare bene”.

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