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Roberta Martucci, analisi sui reperti emersi dagli scavi

UGENTO – La speranza di fare chiarezza sul giallo di Roberta Martucci non è più appesa soltanto ad un filo. È tutta riposta nel nuovo fascicolo aperto dalla Procura, attualmente a carico ignoti e con l’ipotesi di reato di occultamento di cadavere. Non solo. La speranza è anche riposta nell’istanza di accesso ai fascicoli già archiviati, per ben tre volte, sul caso: richiesta che proprio nelle scorse ore è arrivata sul tavolo del pubblico ministero Alfredo Manca (titolare del nuovo fascicolo), avanzata dai legali che assistono la sorella di Roberta, Lorella Martucci, che non ha mai smesso di cercare la verità.

C’è di più: in queste ore il medico legale Alberto Tortorella è al lavoro per analizzare i reperti prelevati la scorsa settimana durante gli scavi disposti dalla Procura in una spiaggia tra Mancaversa e Torre Suda, nel tratto indicato da una nuova potenziale testimone. Lì gli inquirenti sono arrivati ascoltando la donna, che ha riferito di ricordare come, nell’anno in cui è scomparsa Roberta, in località Tabarano è apparso improvvisamente un grosso cumulo di pietre e materiale di risulta dal quale, per settimane, ha continuato a provenire un odore nauseabondo. Una circostanza alla quale nessuno in quel periodo fece particolarmente caso, pensando si trattasse della sepoltura improvvisata di un animale domestico. Qualche mese fa, però, la testimone si è imbattuta in un post social che raccontava la storia di Roberta: da lì il dubbio, la testimonianza e i successivi approfondimenti.

Gli scavi di mercoledì scorso hanno dato esito negativo. È stato però prelevato del materiale che il medico legale sta adesso analizzando.

Le domande rimaste senza risposta in questi 27 anni sono davvero tante. Quel giorno Roberta potrebbe essere stata lì? Se sì, con chi e perché? E poi ancora: è possibile che oggi le nuove tecnologie possano consentire un’analisi più approfondita di tutto ciò che dal ’99 in poi è convogliato nei fascicoli archiviati? Se sì, perché non provarci? Su questi e tanti altri punti oscuri Lorella Martucci vuole andare fino in fondo e alla Procura chiede proprio questo: verità e giustizia per Roberta.

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