EvidenzaLecceSport

LIVE – Lecce, conferenza stampa del presidente Sticchi Damiani: “La salvezza? Impresa non impossibile”

LECCE – Buon compleanno, Lecce. Una storia quella dell’U.S. Lecce bella, dolce e affascinante, con tanti sogni ancora da realizzare, iniziata tanto tempo fa. Il presidente dei giallorossi, Saverio Sticchi Damiani, ha tenuto una lunga conferenza stampa, proprio per omaggiare la ricorrenza del 118º anniversario del calcio leccese. Sono tre le salvezze consecutive in serie A conquistate sotto la sua guida. Il 15 marzo 1908, infatti, è la data che segna la nascita del club.

“Ieri abbiamo compiuto 118 anni. Anni di narrazioni e non solo. Dal compleanno numero 107, ci siamo noi.  Una società che deve essere motivo d’orgoglio per tutti. Non siamo mai falliti nella storia del calcio a Lecce. Per questo ringrazio tutti i presidenti dell’età moderna ma non solo. Da Tesoro, a Semeraro a Iurlano”, ha esordito il presidente dei salentini.

UNA VITA PER IL LECCE – C’è chi ha “donato” la sua vita per il bene del Lecce: “Cito Lorusso e Pezzella. Penso ad Antonio De Giorgi, il magazziniere scomparso nel 2007, colpito da un fulmine. Penso ad Antonio Camastra, allenatore delle squadre femminili giovanili. Cito, ovviamente, il nostro caro Graziano Fiorita, venuto a mancare ormai quasi un anno fa. Lo portiamo con noi in tutte le partite, in casa e fuori. Siamo sempre in contatto con la signora Azzurra e con i suoi figli”.

I TIFOSI – Un messaggio al miele va ai numerosi e passionali sostenitori giallorossi: Sono unici e nell’ultimo periodo abbiamo un grosso seguito. Un seguito che è aumentato. Abbiamo 23 mila abbonati e spesso portiamo 3-4 mila tifosi in trasferta. Oggi Lecce è tra le sette tifoserie più importanti d’Italia. Questo ci rende più autorevoli e credibili. Mi dispiace per le restrizioni nelle trasferte. Altrimenti a Napoli ci sarebbe stato un esodo. Faccio fatica a comprendere queste restrizioni. Che peccato in un derby del Sud. Siamo anche presenti nelle scuole. È importante entrare nel mondo delle nuove generazioni”.

EQUILIBRATI – Il fair play finanziario è un concetto molto importante: “Noi rispettiamo il fair play finanziario. Il fair play finanziario non significa solo essere sostenibili, ma anche rispettare le regole. In questi anni abbiamo perso molte partite contro squadre che non rispettavano il fair play finanziario. Erano sfide impari. Oggi fortunatamente siamo arrivati a un’epoca in cui il rispetto di queste regole sta diventando centrale”.

I LAVORI – I lavori di ristrutturazione dello stadio Via del Mare proseguono nel migliore dei modi: “Stiamo riuscendo a ristrutturare lo stadio. Siamo al 65 percento per il primo lotto della parte strutturale. Siamo molto soddisfatti. A marzo verrà rimossa la pensilina e partirà il montaggio della nuova copertura. Sulla copertura siamo piú lenti. Ma ci stiamo muovendo bene anche qui. Tutte le partite si giocheranno al Via del Mare. Lo stadio nuovo aumenterà le ambizioni del club. A ottobre sarà tutto finito. Ci potrebbe essere uno slittamento dei Giochi, ma non dei lavori che seguiranno il loro corso. La copertura verrà completata, forse, dopo la fine dei Giochi. Possiamo farlo”.

LA SALVEZZA – La permanenza in serie A è un obiettivo possibile: “Restano nove partite alla fine. I nostri 27 punti rappresentano un’occasione ghiottissima per la salvezza. Proviamo insieme a scrivere la storia. Sarebbe un’impresa clamorosa, ma non impossibile. Sarebbe un peccato mortale, non salvarsi. Serve l’impegno di tutti. L’obiettivo resta difficilissimo, ma oggi è davvero alla nostra portata. Sarebbe bellissimo poter inaugurare il nuovo stadio con il Lecce ancora in Serie A e scrivere insieme un’altra pagina straordinaria della nostra storia”.

LA “CREMO” – La gara con la Cremonese del Via del Mare va presa come esempio: “Quella partita con la Cremonese l’ha vinta tutto l’ambiente. Siamo stati aiutati e trascinati da tutti. Già prima della gara. In quel match per fortuna il Var in più episodi ha corretto il tiro. Abbiamo fatto squadra, anche con l’ambiente.  Spero che da qui alla fine sarà sempre così. La prestazione di Napoli, soprattutto nel primo tempo, mi è piaciuta. Non era facile. Anche perchè non c’erano i nostri tifosi tesserati”.

SODDISFATTO –  Il progetto tecnico soddisfa molto l’avvocato leccese: “Sono contento della squadra, del mercato e del mister. Mi piace il nostro progetto tecnico. Non vorrei ripartire da zero il prossimo anno. Quest’anno, fino a questo a momento, abbiamo fatto il massimo che è nelle nostre possibilità. A gennaio sono arrivati Gandelman e Ngom che stanno facendo bene. Cheddira va sostenuto. Sta facendo il digiuno per motivi religiosi. Il mercato? Bisogna fare delle scelte oculate. Abbiamo aumentato i nostri investimenti. A fine anno ci ritroveremo un meno nel bilancio. Ma succede in tutti i club. Poi, aumentare gli investimenti non vuol dire automaticamente salvezza. Sono contento anche della Primavera. Siamo ad 11 punti dalla salvezza. Manca poco e tutto quello che verrà dopo sarà un bene”.

CAPITOLO BANDA – L’esterno offensivo zambiano si è ripreso al meglio: “Auguri a Banda è diventato papà. Eravamo molto preoccupati dopo il malore di Napoli. Da domani ritornerà in gruppo. Ha fatto tutti i controlli del caso molto approfinditi. Siamo felici che tutto sia andato bene”.

NUOVI INGRESSI SOCIETARI? – Il Lecce sembra far gola a molti, ma alla fine non c’è nulla di concreto: “Accade spesso di avere delle interlocuzioni di alto livello. Ma poi non si passa al concreto. Bisogna fare un grande filtro. Serve un grande valore morale per far parte del Lecce. Non si è mai presentato qualcuno che ci potesse far fare un salto.  O per viaggiare da solo o insieme a noi.  Non si è mai manifestato nessuno seriamente”.

IL DIRETTORE CORVINO – “Cerco di dare attenzione  ai momenti negativi di tutti. Corvino era in un periodo un po’ così alla fine della scorsa stagione e ho rinnovato per tre anni il contratto a lui e Trinchera. Visto che alla moglie aveva detto che voleva smettere (sorride, ndr). Lui è sempre sul pezzo. A gennaio ha dimostrato ancora una volta di esserci. Sono davvero contento del lavoro dell’area tecnica. Lo scorso campionato ci ha portato a momenti di amarezza vera, legata alla grave perdita di Graziano Fiorita, e momenti di amarezza sportiva”.

ALTI E BASSI – Una presidenza contraddistinta da tanti momenti: “Negli anni della serie C c’era da impazzire. È tutto a perdere. Avevo paura un quel momento di non raggiungere il risultato sportivo. Momenti belli? Le ultime salvezze sembrano tutte dei romanzi. La salvezza a Monza o quella a Roma sono state le più belle. Il momento più brutto per me è stata la perdita di Graziano”.

 

Articoli correlati

Torre San Giovanni, doppio allarme nella notte: intrusioni senza furti in due abitazioni

Redazione

La formula Di Francesco: “Sostegno, prestazioni e salvezza”

Tonio De Giorgi

Pif a Lecce: “Vengo ogni anno, è come stare a casa del cugino”

Davide Pagliaro

Stessa coppia, nuova denuncia di una 16enne: “anche io spogliata e palpeggiata”

Redazione

Il talento degli studenti del Capece illumina “La notte del liceo classico”

Barbara Magnani

Primavera 1: Lecce-Genoa 0-2, colpo dei grifoni

Mario Vecchio