LECCE – Anche il Napoli, come l’Inter, ha dovuto faticare un po’ per avere ragione di un buon Lecce. Al Maradona la squadra leccese aveva trovato pure il gol del vantaggio durato un tempo, dopo ha subito la rimonta dei campioni d’Italia e purtroppo il bottino è rimasto tutto nelle mani della squadra di Conte.
Resta per il Lecce la buona prestazione del primo tempo in cui la squadra giallorossa ha trovato il vantaggio lampo con Siebert alla sua prima rete in Serie A e con la maglia giallorossa.
La prova della squadra leccese non si è ripetuta nel secondo tempo quando ha avuto di fronte un Napoli che ha fatto entrare in scena McTominay e De Bruyne dando alla squadra di Antonio Conte nuova linfa. È questa la differenza che crea il divario tra grandi e piccole squadre . Una differenza che il Lecce ha cercato di bilanciare con coraggio e senza remissione. Pressione continua e partita in controllo: i valori sembravano essersi invertiti grazie a ciò che il Lecce è riuscito a mettere nel primo tempo contro gli azzurri campioni d’Italia.
I particolari che potrebbero fare la differenza in questo scorcio finale di campionato sono i colpi che la squadra di Eusebio Di Francesco sta riuscendo a rifilare su palla inattiva. A Falcone e compagni è riuscito, sabato, per la terza volta di fila. Ma la serie in cui si sta specializzando la formazione di Di Francesco è iniziata contro l’Udinese, con la punizione di Banda che ha regalato il gol vittoria alla formazione leccese. A Cagliari un altro gol arrivato da pallone piazzato, questa volta per merito di Sottil con lo stacco vincente di Gandelman.
Poi contro l’Inter Falcone e compagni hanno invece subito: si sono fatti pungere due volte su palla inattiva.
A Como, invece, la formazione leccese è tornata a colpire: sulla punizione di Banda il Lecce è andato in vantaggio con Coulibaly.
La storia si è ripetuta contro la Cremonese: calcio d’angolo di Gallo e colpo di testa vincente di Pierotti per l’1-0.
Sabato al Maradona, nuova pennellata di Gallo e colpo di testa vincente di Siebert. Poteva pure arrivare un altro di gol, sempre da calcio d’angolo battuto da Gallo, ma la deviazione aerea di Tiago Gabriel è finita fuori.
Dai dettagli positivi a quelli negativi: l’approccio dei secondi tempi. Contro la Cremonese il Lecce ha subito un gol in avvio di ripresa, dopo pochi secondi. E al Maradona il Napoli ha bucato la difesa leccese ancora con il bicchiere del té in mano. Forse solo un caso, ma bisogna fare più attenzione.
