Progetti finanziati con il PNRR ormai in scadenza e per cento lavoratrici e lavoratori precari del Consiglio nazionale delle ricerche CNR Lecce il futuro appare quantomai incerto. Una vicenda che interessa di fatto tutto il territorio nazionale, ma che per il territorio salentino assume un rilievo significativo, come sottolineano in una nota li stessi ricercatori: la possibile uscita dal sistema della ricerca di decine di ricercatori, tecnologi e personale tecnico-amministrativo rischia infatti di indebolire uno dei principali poli scientifici del Sud Italia e di disperdere competenze costruite negli anni grazie a investimenti pubblici e fondi europei. Molti di loro hanno alle spalle anni di formazione, dottorati di ricerca ed esperienze internazionali, e rappresentano una parte fondamentale del capitale umano impegnato nei programmi scientifici nazionali ed europei. La situazione solleva quindi interrogativi non solo sul futuro dei lavoratori coinvolti, ma anche sulla continuità delle attività di ricerca e sull’utilizzo delle competenze sviluppate nell’ambito dei progetti finanziati dal PNRR. Da qui la richiesta che venga fatta chiarezza su una situazione che appare sempre più nebulosa. Presidi per denunciare quanto sta accadendo ed avere risposte concrete sono state già messe in atto a Roma ed a breve se ne potrebbero svolgere anche altre davanti alla sede del Cnr di Lecce
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