MANDURIA – “Mi hanno sbarrato la strada, costretta a scendere dall’auto, puntato due pistole alle tempie, toccato nella zona intima e costretta a dargli tutto ciò che avevo”. È la denuncia choc sporta in caserma a Campi Salentina da una donna 45enne di Novoli. Grazie alle indagini e alle testimonianze, adesso i responsabili della violenta rapina che risale al 29 gennaio scorso sono stati individuati e indagati. Dovranno rispondere delle accuse di furto e rapina aggravate. Si tratta di un 26enne del Tarantino per il quale è scattato l’arresto in carcere e un 17enne della stessa zona, ristretto adesso in comunità e per il quale il difensore ha già richiesto la messa alla prova.
Quella sera la donna stava rientrando a Novoli, partendo da Taranto. All’altezza di Manduria, si è ritrovata improvvisamente davanti due grossi blocchi di pietra che le impedivano di proseguire. A quel punto sono spuntati due uomini con il volto coperto da passamontagna. Impugnando un’ascia e puntandole due pistole alle tempie, i due l’hanno costretta a scendere dal mezzo, scaraventandola a terra, toccandola nelle zone intime e intimandole di consegnare tutto ciò che aveva con sé, incluse le chiavi dell’abitazione che i malviventi hanno successivamente svaligiato.Abbandonata la vittima in strada, i due soggetti poi hanno raggiunto il suo appartamento a Novoli, facendo razzia di giubbotti, borse e accessori griffati. Ad assistere la vittima è l’avvocato Salvatore Rondine.
