UGENTO – Ci sono tanti, troppi buchi nelle trascrizioni delle conversazioni intercettate dopo la scomparsa di Roberta Martucci da Ugento nel ’99. Quei buchi però oggi, grazie alle nuove tecnologie, potrebbero essere colmati, facendo emergere finalmente la verità. Ne è convinta la sorella di Roberta, Lorella Martucci, che in questi 27 anni non si è mai arresa. Ha lottato e continua ancora a farlo, anche dopo aver incassato la terza archiviazione del caso nel 2022.
Qualcosa però nei giorni scorsi si è mosso, grazie ad una nuova testimonianza: una donna che, dopo aver appreso la storia di Roberta da un recente post social, ha riferito di ricordare come in quel periodo su una spiaggia tra Mancaversa e Torre Suda (peraltro frequentata dalla 28enne) fosse apparso all’improvviso uno strano cumulo di pietre e materiale di risulta, dal quale per mesi continuò a diffondersi un cattivo odore.
Per ascoltare la potenziale testimone la Procura ha dunque aperto un nuovo fascicolo a carico di ignoti, affidato al pubblico ministero Alfredo Manca. Un passaggio necessario per vagliarne le dichiarazioni e poi scavare nel punto indicato come “sospetto”, così come è accaduto di fatto mercoledì scorso, quando in località Tabarano le ruspe sono entrate in azione e la ricerca ha dato, però, esito negativo.
In quello stesso punto due giorni prima si era svolto il sopralluogo privato commissionato da Lorella Martucci alle guardie ecozoofile della città metropolitana di Bari, con cani molecolari al seguito. Una scelta sintomatica della disperazione della sorella, torturata da anni di angoscia e incertezze. Da qui l’appello alla Procura a riprendere in mano il caso.
Con al fianco gli avvocati Valentina Presicce e Salvatore Bruno e la criminologa Isabel Martina, Lorella chiede adesso di poter accedere al fascicolo archiviato e acquisire gli audio originali delle conversazioni intercettate all’epoca. L’obiettivo è procedere, con un perito, ad una nuova trascizione e poter vagliare analisi e comparazioni che i nuovi mezzi tecnologici oggi consentono.
La missione è una e una sola: avere giustizia per Roberta e darle una degna sepoltura, perchè il tempo passa ma il dolore no. E se qualcuno le ha fatto del male, non può e non deve restare impunito.
